Il videomessaggio
Il turismo italiano scala posizioni nel mondo: le direttrici strategiche. La premier fa il punto (video)
Grandi risultati sul fronte del Turismo. I numeri, alla terza edizione del Forum Internazionale del Turismo che si stanno svolgendo Milano sanciscono un cambio di marcia deciso impresso dall’esecutivo. “L’Italia continua a scalare la classifica dei paesi più visitati al mondo: è diventata la seconda nazione europea per presenze turistiche; abbiamo superato per la prima volta nella storia la Francia, ci avviciniamo ai livelli della Spagna”. La premier Meloni, nel suo videomessaggio ha fatto il punto su un successo voluto, costruito nel tempo. “Quando questo Governo si è insediato, il turismo stava affrontando una lenta ripresa dopo la pandemia: gli operatori chiedevano un deciso cambio di passo. Noi non abbiamo lasciato cadere nel vuoto questa richiesta. Ci siamo messi subito al lavoro per investire sulle straordinarie potenzialità di questo settore, approvare riforme che erano attese da molto tempo; costruire una visione di sistema che potesse garantire benefici strutturali”.
Meloni: “Gli operatori chiedevano un cambio di passo, noi ci siamo messi al lavoro”
“I numeri registrati in questi anni ci dicono che la direzione intrapresa è quella giusta. Il nostro sistema turistico ha rafforzato non solo la sua capacità di attrarre la domanda estera; ma anche quella di trattenerla per più giorni: come dimostra il primo posto in Europa nella permanenza media del soggiorno. È un quadro che si traduce in benefici concreti per il sistema economico nel suo complesso: grazie ad un attivo record nella bilancia dei pagamenti turistica e un aumento nel 2024 di quasi il 5% della spesa internazionale rispetto all’anno precedente”.
Le due direttrici strategiche
Il turismo italiano è tornato, quindi, ad essere forte e competitivo. Due le direttrici fondamentali perseguite: “Quella di puntare sulla destagionalizzazione e la delocalizzazione dei flussi, fattori decisivi per avere un turismo dinamico 365 giorni all’anno e diffuso sul territorio. Perché la nostra Nazione vanta da sempre importanti flussi turistici nelle nostre stupende città d’arte o nelle mete stagionali più gettonate; ma esprime una ricchezza che è molto più vasta, molto più variegata, che è fatta di tanti tasselli diversi: natura, paesaggi, cultura, arte, storia, spiritualità, enogastronomia, benessere. È una ricchezza che custodisce un potenziale ancora in gran parte inespresso e che noi intendiamo liberare”. Dunque parte da questi risultati lo sprint per andare avanti di più e meglio:
“Valorizzare i piccoli borghi”
“Ecco perché stiamo lavorando per valorizzare ogni singolo tassello di questo straordinario mosaico- evidenzia la premier- riservando un’attenzione particolare ai nostri borghi; ai piccoli Comuni a vocazione turistica, alle aree interne. Perché questi sono i territori che custodiscono la nostra identità più profonda. E che offrono servizi turistici, ricettivi e culturali di grande qualità. Non è un caso che quasi il 40% delle strutture aperte al pubblico tra musei, aree archeologiche, monumenti e complessi monumentali si trova negli oltre mille Comuni che ricadono nelle aree interne. Sono dati sorprendenti, se pensiamo che la stragrande maggioranza di questi Comuni ha una popolazione inferiore ai cinquemila abitanti”.
“Valorizzare le realtà e i territori meno conosciuti non significa rinnegare o, peggio, snobbare le mete più blasonate che nel corso del tempo hanno esportato all’estero il “marchio Italia” e lo hanno reso così tanto amato. Significa l’esatto contrario, dire al mondo che quelle mete tanto apprezzate e desiderate non sono altro che la bellissima copertina di un libro altrettanto meraviglioso, che merita di essere aperto, di essere letto, di essere vissuto fino all’ultima pagina, senza tralasciare neanche una virgola o un’immagine.