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Il supporto di Elon Musk agli iraniani: fornisce la connessione Starlink gratis agli oppositori del regime islamista

L'intervento provvidenziale

Il supporto di Elon Musk agli iraniani: fornisce la connessione Starlink gratis agli oppositori del regime islamista

Esteri - di Gabriele Caramelli - 14 Gennaio 2026 alle 19:46

Dalla sinistra ai media progressisti, tanti sono quelli che in questi ultimi anni si sono scagliato contro Elon Musk. Eppure il patron di Tesla, Starlink e Space X aveva fornito la connessione gratuita agli ucraini dopo l’invasione russa, dimostrando la propria solidarietà al popolo aggredito. Ha fatto lo stesso da qualche tempo con i manifestanti iraniani, che si stanno opponendo da settimane contro il regime islamista degli ayatollah.

Dal momento che il governo iraniano ha oscurato le reti di connessione, rendendo quasi impossibile la possibilità di comunicare con l’esterno per la popolazione, l’iniziativa di Musk assume una forma miracolosa per i cittadini oppressi. Non a caso, la rete di Starlink è uno dei pochi metodi rimasti agli iraniani per andare sul web nonostante il divieto di navigare sui fornitori di internet satellitare: si tratta di una stretta che è stata applicata dal regime islamico, e mai rimossa, sin dall’inizio della “guerra dei 12 giorni” contro Israele.

Elon Musk fornisce Starlink agli iraniani che contestano il regime islamista

In particolare, l’utilizzo di Starlink è vietato in Iran dai provvedimenti sulle telecomunicazioni, visto che il Paese non ha mai autorizzato l’importazione, la vendita o l’uso dei dispositivi. Inoltre, come secondo Abc News, gli attivisti iraniani che usano la connessione del tycoon hanno paura di poter essere accusati di aiutare gli Usa o Israele e quindi di spionaggio. L’ultima incriminazione può portare alla condanna a morte. “Starlink è stato cruciale”, ha detto Mehdi Yahyanejad, un dissidente dell’associazione no profit Net Freedom Pioneers, che è riuscita a far entrare i sistemi di Musk in Iran. Grazie alla connessione, come ha testimoniato l’uomo, è stato pubblicato alcuni filmati che ritraggono i cadaveri dei manifestanti in un obitorio. «Penso che quei video del centro abbiano praticamente cambiato la comprensione di tutti di ciò che sta accadendo perché l’hanno visto con i propri occhi», ha ricordato Yahyanejad.

La connessione del tycoon come scudo del popolo iraniano

Le prime unità di Starlink  sono arrivate in Iran nel 2022 durante le proteste contro la legge obbligatoria sul velo obbligatorio. In quel caso, Musk aveva ottenuto la possibilità di esentare il servizio Starlink dalle sanzioni iraniane dall’amministrazione Biden. A lungo andare, la sua richiesta si è dimostrata fondamentale per tutti coloro che sperano ancora nella libertà, contro un governo fondamentalista e omicida: secondo Iran International, sono morte almeno 12mila persone durante le manifestazioni.

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di Gabriele Caramelli - 14 Gennaio 2026