Inferno ad alta quota
Il rogo di Crans-Montana innescato da una candela. Ci sono 6 ragazzi italiani dispersi e 15 feriti
Le fiamme che hanno devastato il bar di Crans-Montana in Svizzera, nella notte di Capodanno provocando 47 morti e 115 feriti (per la maggior parte giovani turisti stranieri) sarebbero partite da candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno appiccato il fuoco al soffitto in legno. «Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno». Lo hanno raccontato due ragazze francesi alla tv all-news Bfm. Testimonianze convergenti arrivano anche dal sito svizzero Blick: «Per servire le bottiglie di champagne, le cameriere si mettevano sulle spalle del personale con queste candeline. Il soffitto ha preso fuoco».
Corpi irriconoscibili tra i 47 recuperati
Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Canton Vallese, nel corso di una conferenza stampa ha escluso la pista dolosa. «Bisogna chiarire le cause dell’incendio», «è stato un incidente» «non è stata una esplosione voluta», ha precisato il responsabile della sicurezza cantonale Ganzer: «C’è stata una forte esplosione a causa dell’incendio e non viceversa», ha aggiunto.
Sono 6 gli italiani dispersi, sono invece 13 i ricoverati in ospedale, 3 feriti gravi saranno ospitati all’ospedale Niguarda di Milano. Questi i numeri forniti dall’ambasciatore in Svizzera. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha reso noto che «dal 31 sera il presidente del Consiglio viene costantemente informato».
«La macchina italiana della solidarietà si è messa subito in moto – ha proseguito il vicepremier – Da stanotte sono decollati dalla Val d’Aosta elicotteri della protezione civile con medici a bordo» e «grande disponibilità e solidarietà è stata mostrata dalle regioni vicine di Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta».
Musumeci: pronti a dare il nostro supporto
«Se le autorità elvetiche dovessero farne richiesta – ha dichiarato il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci – attraverso il nostro Ministero degli Affari Esteri, non esiteremmo a dichiarare lo stato di mobilitazione nazionale delle nostre strutture di Protezione civile, a supporto di quelle operative in Svizzera».
La strage di Crans-Montana ha scosso il mondo intero. La celebre stazione sciistica svizzera, abituata ad accogliere numerosi turisti stranieri, tiene banco sui maggiori siti di informazione internazionali. Dalla CNN al Guardian, passando per il New York Times e le televisioni cinesi che hanno riferito in diretta dell’accaduto.