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Spizzirri

A Merlbourne

Il “calabrese” Spizzirri tra Sinner e gli ottavi di finale: l’italoamericano di Cosenza sfida Jannik

Il prossimo avversario di Jannik ha origini italiane. Jasmine Paolini eliminata anche per un mal di stomaco. Avanza Alcaraz

Cronaca - di Paolo Cortese - 23 Gennaio 2026 alle 13:28

Se chi non conosce completamente il tennis vedesse che ai sedicesimi di finale degli Australian Open c’è lo scontro tra Sinner e Spizzirri penserebbe che l’italiano è il secondo. E invece il nostro fuoriclasse, numero due del mondo, deve sfidare un italoamericano calabrese, per continuare il suo cammino verso il sogno del terzo trionfo consecutivo nello slam oceanico.

Chi è Spizzirri

185cm per 79 kg, Eliot Spizzirri sarà il prossimo avversario di Jannik Sinner al 3° turno degli Australian Open. Nato il 23 dicembre 2001 a Greenwich, in Connecticut, lo statunitense ha raggiunto il suo miglior risultato nel primo Slam dell’anno dopo aver eliminato il talentuoso brasiliano Fonseca e il cinese Wu.

E’ numero 85 del mondo. Nato negli Stati Uniti da papà Peter e mamma Amory, ma il cognome di “Spizz” (come viene soprannominato) suggerisce chiare origini calabresi, e in particolare intorno all’area di Cosenza dove è molto diffuso, ed è stato lui stesso recentemente a confermare le radici italiane. Ora avrà di fronte il numero uno del nostro Paese, partita che non vede l’ora di affrontare: “Sarà un’esperienza straordinaria – ha detto -. Voglio dire, affrontare uno dei migliori giocatori al mondo e uno dei rivali più duri del nostro sport… Cercherò di fare del mio meglio”.

Il gennaio 2020 segna una tappa chiave nel suo percorso: l’iscrizione all’Università del Texas. La scelta di rimandare l’ingresso nel circuito ATP si rivela vincente. Spizzirri cresce in modo esponenziale, fino a essere nominato National Player of the Year sia nel 2023 che nel 2024, diventando uno dei soli quattro giocatori di tennis universitari ad aver chiuso due stagioni consecutive da numero uno del singolare da quando esiste il ranking (1981).

Il match in un caldo infernale

ll match si giocherà nella sessione diurna (ore 12 locali), nella giornata annunciata come la più calda dell’intero Major, con temperature destinate a toccare i picchi massimi. Un dettaglio non trascurabile, visto che lo statunitense ha già affrontato il caldo estremo, mentre Sinner ha scelto di svolgere l’ultimo allenamento proprio sotto il sole cocente per prepararsi alla sfida. «Ho visto come gioca – ha detto Jannik – ha talento, è ben impostato. Come molti ragazzi americani che arrivano dal college”.

Il cammino continua ma per il numero uno bisogna aspettare

Superando la scaramanzia, è assai improbabile che Jannik non prosegua solidamente il suo cammino verso la finale del 1 febbraio, anche se nel tennis nulla è scontato. L’obiettivo è vincere il terzo Slam australiano e il quinto complessivo (gli manca solo Parigi). Impossibile scavalcare Alcaraz ora, anzi è probabile che lo spagnolo aumenti il suo vantaggio verso l’altoatesino dovendo difendere solo 400 punti.  Se Carlitos arriva in finale e perde, ne guadagna 800 su Sinner. Ma da li in poi, per tre mesi, l’italiano (che lo scorso anno era squalificato) potrà solo guadagnare terreno, mentre l’iberico dovrà difendere diversi successi ottenuti nello stesso periodo del 2025.

Avanza Alcaraz, bye bye Paolini

Il mal di stomaco ferma Jasmine Paolini. La nostra numero uno cede in due set 7-6 6-2 alla Jovic. Carlos Alcaraz avanti tutta. Dopo aver pasticciato un po’ contro Hanfmann, il numero uno del mondo ha “risposto” a Jannik Sinner con una buona prestazione contro Corentin Moutet, testa di serie numero 32, al solito con qualche sbavatura. Chiude in tre set senza grandi problemi.

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di Paolo Cortese - 23 Gennaio 2026