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Governo Meloni da record nel 2025: oltre mille decreti e il 99,2% di risorse sbloccate subito. I “numeri” di Fazzolari

Il programma dell'esecutivo

Governo Meloni da record nel 2025: oltre mille decreti e il 99,2% di risorse sbloccate subito. I “numeri” di Fazzolari

Economia - di Bianca Elisi - 19 Gennaio 2026 alle 13:31

Il Governo Meloni chiude il 2025 con risultati importanti nell’attuazione delle proprie politiche. Secondo la tredicesima relazione sul monitoraggio dei provvedimenti legislativi e attuativi, aggiornata al 31 dicembre 2025, il 99,2% delle risorse stanziate dal governo è già disponibile e utilizzabile, per un totale di circa 301,7 miliardi di euro, di cui 292,4 miliardi stanziati dall’attuale esecutivo e 9,3 miliardi sbloccati da provvedimenti ereditati dalla legislatura precedente.

Complessivamente, sono stati adottati 1.077 decreti, di cui 794 di iniziativa governativa e 283 provenienti dalla precedente legislatura. Il tasso di adozione dei decreti attuativi raggiunge valori record, salendo al 68,7%: «il valore più alto dall’inizio della legislatura Il numero dei decreti adottati supera quota 1.000, un dato senza precedenti dall’inizio della legislatura», sottolinea la relazione, realizzato dal Dipartimento per il Programma di Governo, guidato dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. Anche lo stock dei decreti ancora da adottare scende a 490 unità, a conferma dell’efficace ritmo di lavoro della macchina amministrativa.

Per i decreti che sbloccano fondi pari o superiori a 10 milioni di euro, l’attuazione raggiunge il 79,1%, a fronte del 62,6% dei decreti senza stanziamenti finanziari. Un dato che evidenzia come il governo abbia concentrato l’attenzione sui provvedimenti con maggiore impatto economico e sociale.

Un risultato altrettanto rilevante riguarda l’efficacia immediata delle norme: l’82% degli atti legislativi di iniziativa governativa è entrato in vigore senza rinvio a successivi decreti attuativi. Come ha ricordato Fazzolari durante l’ultima Conferenza dei Capi di Gabinetto, «la tendenza a limitare il ricorso alla normativa secondaria, soprattutto per lo stanziamento delle risorse previste, è fondamentale per un Governo che agisce con una prospettiva di medio-lungo termine». Questo approccio riduce i tempi di applicazione delle misure e assicura che i fondi e le disposizioni abbiano un impatto concreto e immediato.

Tra i principali risultati del trimestre si segnalano: la ripartizione del fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, per un totale di 18,4 miliardi; l’individuazione delle prestazioni di telemedicina per gli anziani più fragili; la ripartizione del fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo, destinato al finanziamento di teatri urbani, teatri sociali, manifestazioni, rassegne e festival; e l’assegnazione di fondi per l’apertura di nuove librerie sul territorio da parte di giovani fino a 35 anni.

La relazione evidenzia, quindi, un cambio di paradigma nel processo normativo, orientato all’efficacia e alla concretezza. L’obiettivo è chiaro: norme operative subito, fondi disponibili rapidamente e benefici tangibili per cittadini e imprese. Un governo efficace è quello che traduce le decisioni in azioni concrete, e i numeri del 2025 confermano questo impegno.

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di Bianca Elisi - 19 Gennaio 2026