La celebrazione
Festa del Tricolore, Meloni: «Rendiamo onore alla nostra Patria e all’unità nazionale conquistata con sacrificio e fedeltà»
Le più alte cariche dello Stato intervengono per rendere omaggio al simbolo scelto 229 anni fa dai nostri padri. Mattarella: incarna gli alti valori indicati dalla Carta costituzionale. Emblema della Repubblica
«Il Tricolore rappresenta la nostra Storia, impressa nelle gesta di chi, molto prima di noi, ha combattuto con ardimento per quei valori fondanti la Costituzione, di cui la nostra Bandiera è espressione. Oggi, nella Giornata del Tricolore, rendiamo onore alla nostra Patria e a quell’unità nazionale conquistata con sacrificio e fedeltà».
Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene per prima sui suoi social network per celebrare la giornata nazionale dedicata alla bandiera italiana. E lo fa a nome personale, dando voce al comune sentimento all’interno del governo. Foto scelta dalla premier a corollario del post è la consegna del vessillo italiano, bianco rosso e verde, al comandante Giovanni Maria Iannucci in occasione della visita ufficiale al Comando Operativo di Vertice Interforze per lo scambio degli auguri ai Contingenti militari italiani impegnati nelle missioni internazionali.
Mattarella: Viva il Tricolore, viva la Repubblica
E la dedica ufficiale al Tricolore e al vessillo italiano, campeggia sul sito del Quirinale, firmata ovviamente dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Il Capo dello Stato, in occasione della Giornata nazionale della Bandiera, dichiara: «Ricorre oggi il 229° anniversario della nascita del Tricolore, simbolo della nostra Patria. Il Tricolore ha sventolato con la spinta dei venti rivoluzionari nella Repubblica Cispadana, nel 1797. Attraversando successivamente l’epopea risorgimentale, divenne nel 1861 la Bandiera del Regno d’Italia. Scelto dai Costituenti come vessillo del nuovo Stato, incarna oggi gli alti valori indicati dalla Carta costituzionale: unità, libertà, democrazia e coesione sociale del Paese. Emblema della Repubblica, è elemento che contraddistingue in ogni luogo e in ogni ambito, dalle missioni di pace delle nostre Forze Armate alle sedi diplomatiche all’estero, alle competizioni sportive, l’identità italiana. Tutti gli italiani guardano con amore e rispetto alla nostra Bandiera: in essa si riflettono la nostra storia comune e le fondamenta della nostra civiltà, in essa si riconosce la nostra comunità nazionale.
Viva il Tricolore, viva la Repubblica».
La Russa: orgogliosi di essere italiani
Intervento puntuale anche del Presidente del Senato, Ignazio La russa che dai suoi canali ufficiali social scrive: «Nel 229º anniversario della nascita del Tricolore rendiamo omaggio al simbolo che rappresenta la nostra Patria, la nostra Storia, l’Unità e l’Identità della nostra Nazione. Negli anni, per questa Bandiera e sotto questa Bandiera, in tanti sono morti: arrivati all’estremo sacrificio per difendere la nostra Nazione o per aiutare altri popoli in difficoltà. Un grande gesto d’amore, un sacrificio che è doveroso ricordare oggi, così come è doveroso essere orgogliosi oggi di essere italiani tenendo alto il nostro amato Tricolore».
Festa del Tricolore: perché il 7 gennaio
La Festa del Tricolore, o Giornata Nazionale della Bandiera, si celebra il 7 gennaio per ricordare l’adozione del Tricolore da parte della Repubblica Cispadana a Reggio Emilia, avvenuta proprio il 7 gennaio 1797. La ricorrenza venne istituita ufficialmente in Italia con la legge 671/1996, in occasione del bicentenario del vessillo verde bianco rosso, per celebrare la nascita e l’identità della bandiera nazionale italiana, sancita poi dall’articolo 12 della Costituzione.
