Ambiente e sicurezza
Energia, Zucconi: “I nuovi dati Eurostat impongono un dibattito meno ideologico sul futuro energetico italiano”
Riflettori puntati sul futuro energetico dell’Italia. “I nuovi dati Eurostat mostrano che nel 2024 i 12 Paesi dell’Unione europea che producono elettricità da nucleare hanno generato 649.524 GWh, con un incremento del 4,8% rispetto al 2023“. Così Riccardo Zucconi, responsabile energia di Fratelli d’Italia e relatore alla Camera sul ddl nucleare a commento dell’ultimo report di Eurostat che induce a una riflessione ‘profonda’.
Zucconi: i dati Eurostat sull’energia impongono una riflessione nuova
“Le centrali nucleari hanno coperto il 23,3% della produzione elettrica totale dell’Unione europea. La Francia resta il principale produttore, con il 58,6% della produzione nucleare Ue. Seguita da Spagna 8,4%, Svezia 7,8% e Finlandia 5%. Nel confronto 2023–2024, la produzione è aumentata soprattutto in Francia (+12,5%), Svezia (+4,5%) e Slovenia (+4,2%)- Altri paesi hanno registrato cali medi. La Francia e la Slovacchia sono risultati i paesi con la maggiore dipendenza dall’energia nucleare (rispettivamente 67,3% e 61,6% della produzione elettrica nazionale). Ritengo sia necessario avviare un dibattito sul futuro energetico meno ideologico e più fondato sui fatti”, sottolinea Zucconi che invita a valutare nuove soluzioni energetiche.
Serve un dibattito meno ideologico sul futuro energetico italiano
“Non solo secondo convinzioni preesistenti, ma tenendo conto degli interessi ambientali, della sicurezza degli approvvigionamenti e della competitività economica dei Paesi. In questo contesto – prosegue il parlamentare di FdI – è significativo considerare che, nei Paesi dove è presente produzione nucleare su larga scala si osserva una tendenza a livelli di costo dell’energia elettrica molto più bassi rispetto a quelli italiani. Elemento che merita di essere approfondito con analisi comparative”. Il tema energetico – conclude Zucconi – è cruciale per il futuro economico e ambientale dell’Europa. “Richiede decisioni ponderate e pragmatiche che mettano al centro l’interesse nazionale e anche la tutela dell’ambiente, ma senza anteporre il pensiero ideologico alla realtà.
Pnrr, ottimo lavoro del governo per agricoltura e transizione energetica
Zucconi esprime poi grande soddisfazione per il lavoro svolto dal ministro Tommaso Foti e dal governo che conferma una dotazione significativa del Pnrr per sostenere la doppia sfida della sicurezza energetica e della tutela del territorio. “Un miliardo e 9o milioni di euro sono destinati all’agrivoltaico e 2,37 miliardi per l’agrisolare, con 23.000 interventi già assegnati. Si tratta di risorse che rappresentano un punto di svolta per la crescita della produzione di energia da Fer ma nel rispetto per le aree rurali italiane, consentendo di coniugare produzione agricola e generazione di energia rinnovabile su scala sostenibile. Questi investimenti – conclude il responsabile energia di FdI – non sono solo risorse finanziarie. Sono una strategia per rendere l’agricoltura italiana parte attiva della transizione energetica, creando valore per le comunità e un grandissimo aiuto per il miglioramento della crisi climatica.”