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Bongiorno: Con la nuova legge contro la violenza sulle donne ampliate le tutele alle vittime

La risposta alle polemiche

Bongiorno: Con la nuova legge contro la violenza sulle donne ampliate le tutele alle vittime

La presidente della Commissione Giustizia del Senato spiega che la protezione scatterà anche nei casi di "freezing": quindi, è sempre reato se manca una manifestazione chiara

Politica - di Marcello Di Vito - 23 Gennaio 2026 alle 10:04

”La mia proposta prevede il reato di violenza quando si compiono atti sessuali contro la volontà di una persona. Si tratta innegabilmente di un deciso ampliamento della tutela per le vittime di violenza. Se oggi il Codice penale punisce soltanto alcune ipotesi di violenza, come quelle con minaccia o costrizione, con il nuovo testo si garantisce una protezione delle vittime a 360 gradi, sottolineando che è reato ogni atto contro la loro volontà. È rilevante anche una seconda novità. È stato poi introdotto il reato di freezing”. In una intervista al Corriere della Sera, la senatrice Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia a Palazzo Madama, interviene sulla legge contro la violenza sulle donne.

Il provvedimento riguarda anche i casi di freezing

Nel testo, che andrà in aula nella settimana del 10 febbraio è previsto che la norma entri in vigore secondo quanto spiegato dall’esponente della Lega che ‘‘nei casi in cui la vittima resta paralizzata dalla paura di fronte al suo aggressore, a volte l’imputato viene assolto perché sostiene di non aver potuto capire quale fosse la volontà della donna. È per superare queste decisioni veramente inaccettabili, che è stato previsto che anche nei casi di freezing, cioè quando la donna non manifesta la sua volontà perché congelata dalla paura, si debba presumere il dissenso. Quindi, è sempre reato se manca una manifestazione chiara’‘.

Era meglio aggravare le sanzioni ma ho accolto la richiesta del Pd

Sulla precedente formulazione del concetto di ”consenso libero e attuale”, Bongiorno ricorda che “la proposta della Camera introduceva già la linea seguita nella nuova formulazione, e per questo spero che il testo sia votato da tutti. Secondo alcuni il testo della Camera invertiva l’onere della prova, cioè imponeva all’imputato una serie di prove a volte impossibili da fornire. Con il mio testo si valorizza la volontà della donna senza alterare le dinamiche processuali”. E sulla riduzione della pena sottolinea: ”Avevo dichiarato in precedenza che la mia idea era di creare una cascata di aggravanti. Trattandosi di un testo unificato, ho accolto poi la richiesta del Pd di ridurre la pena per il caso di violenza senza minaccia e costrizione. Ma resto dell’idea che sarebbe stato meglio aggravare tutte le sanzioni’‘.

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di Marcello Di Vito - 23 Gennaio 2026