Giornata della Memoria
Antisemitismo, Noemi Di Segni striglia la sinistra: “Fanno mille piazze su Gaza e zero sull’Iran”
«Questo timore di accordare l’attenzione doverosa agli ebrei, il non volerlo fare è parte del problema. Pensare “non parliamo di ebrei perché gli altri si offendono” è parte del problema dell’antisemitismo. Se si approfondisce il tema della Shoah altri che sono prepotenti si dispiacciono. C’è questo senso di misericordia o, altrimenti, un modo per non perdere i voti di un certo tipo di elettorato ma non raccontare cosa è successo agli ebrei perché dà fastidio ad altri è una forma di negazionismo».
Lo dice Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, in occasione del giorno della Memoria, in una intervista con il quotidiano Il Giornale.
Mozione Avs a Cesena per cittadinanza ad Albanese fa male
E sulla scelta di Avs di proporre, proprio nella settimana del giorno della Memoria, una mozione a Cesena per dare a Francesca Albanese la cittadinanza onoraria, Di Segni non usa mezzi termini: «Ascoltare le cose che blatera Francesca Albanese è quasi come vedere un Hitler o Mussolini che si rivolgeva alle piazze inneggianti. Fa molto male vedere una mozione del genere in cui si utilizza la parola genocidio contro Israele. Ci sono parole che appartengono a un contesto storico e fattuale ben preciso. Non è casuale si sia scelta la settimana del Giorno della Memoria per presentarla, c’è la volontà di fare leva sulle parole che hanno un significato profondo».
Ritorno antisemitismo è già un problema
Per la massima rappresentante principale istituzione nazionale ebraica d’Italia, dal 2016, il ritorno dell’antisemitismo in Italia «Non è un pericolo» perché «è già così, è un vissuto chiaro. Ci sono degli indicatori precisi su cosa sia l’antisemitismo rappresentati dalla definizione dell`IHRA, Alleanza internazionale per la memoria dell`Olocausto. E tutto ciò che c’è scritto ci troviamo a viverlo e subirlo, chi a livello personale, chi di comunità». Ecco perché, secondo Di Segni «È urgente che si capisca che c’è un problema di antisemitismo con le sue peculiarità che richiede anche rimedi legislativi e non solo. Un Ddl dedicato non è per fare una concessione politica agli ebrei ma riguarda la tenuta democratica del Paese».
Persone cresciute con valori dell’antifascismo non vedono cosa hanno davanti
E sulla sinistra che non vuole approvare il Ddl Delrio spiega: «C’è una platea di voti su cui interessa far leva, nel migliore dei casi la spiegazione è questa, altrimenti non si spiegherebbe come mai persone cresciute con i valori dell’antifascismo non riescono a capire che cosa hanno davanti agli occhi. Ci sono piazze vuote da ogni logica e coerenza, si fanno mille cose per Gaza e zero sull’Iran dove sono state uccise dal regime 30.000 persone».