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Schillaci

7,4 miliardi in più

Schillaci ad Atreju: “Il numero dei medici è in aumento, stiamo costruendo una sanità a misura d’uomo”

Ad Atreju il ministro della salute smentisce le fake news della sinistra e dimostra come gli sforzi del governo Meloni siano stati giusti

Atreju - di Gianni Giorgi - 13 Dicembre 2025 alle 12:31

Orazio Schillaci, ministro della salute, smonta la fake news sulla carenza di medici in Italia e snocciola i dati che confermano come il numero di camici bianchi sia in aumento, smentendo chi predicava numeri assai diversi.

Le parole del ministro

“Alcune narrazioni non sono vere. Il numero dei medici dal 2019 al 2023 è aumentato dell’1,1%. Non è vero che negli ospedali non ci sono medici. Viene raccontata una cosa che non è vera. Negli ultimi anni i giovani scelgono alcune specializzazioni e non vogliono farne altre. Al pronto soccorso non è che non vogliono andare i medici italiani, non vogliono andare neanche in Europa nè in America”. Così il Ministro della Salute, Orazio Schillaci intervenendo ad Atreju 2025 nell’ambito del panel “Trasparenza ed efficienza: più valore alla nostra sanità”, in corso a Roma.

“Messi 7,4 miliardi in più per la sanità in finanziaria”

Schillaci ha anche sottolineato l’impegno del governo Meloni per il comparto: “Quando vado all’estero per incontri ufficiali mi inorgoglisco perché tutte le altre nazioni riconosco nel servizio sanitario un modello, che cura tutti indipendentemente dai soldi nel portafoglio. L’opposizione ci critica per i finanziamenti in manovra alla sanità ma abbiamo messo 7,4 miliardi in più. Vorrei avere più soldi per la sanità ma quelli che hanno spesi bene”

“Due su tre sono donne “

Il ministro della salute ha poi analizzato nello specifico le questioni riguardanti la professione medica e i bisogni espressi.”La salute è un problema globale, non solo italiano. Chi oggi si laurea in medicina e 2/3 sono donne vogliono un sistema più flessibile, non solo un contratto a tempo indeterminato. È quello che mi chiedono i giovani medici italiani che incontro all’estero. Vanno via non perché li pagano di più ma perché c’è un sistema ingessato. Dobbiamo rimodernare il servizio sanitario nazionale ma senza venir meno a quelli che sono i principi sul quale si basa. Ci vuole un cambio culturale, in una nazione che invecchia dobbiamo avere come stella ispiratrice la prevenzione. Io vorrei che da domani il servizio sanitario si occupasse di evitare che gli italiani si ammalino”, ha concluso il ministro.

Gli altri interventi

Al panel sono intervenuti anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e il sottosegretario alla salute, Marcello Gemmato.

Occhiuto ha parlato dell’esperienza dei medici cubani: “Ora tutti vogliono i medici cubani, che sono bravissimi e c’è grande soddisfazione per il loro lavoro negli ospedali calabresi, allora però la scelta era imposta dalla disperazione. I concorsi per i medici nel nostro Paese, soprattutto in alcune realtà, vanno deserti. In Italia c’è un deficit di cultura politica rispetto ai temi della sanità, il dibattito è spesso sulle risorse per sanità – che mancano e che vanno agganciate al Pil – ma attenzione le risorse sono come la benzina che metti in un motore: se questo non funziona bene non è che vai più veloce. La politica ha guardato alla sanità solo vedendo il deficit di risorse ma se vogliamo difendere il pubblico dobbiamo renderlo attraente facendo le riforme che mancano da tempo”.

Gemmato è intervenuto sui nuovi modelli organizzativi:In questi modelli organizzativi abbiamo immaginato  le farmacie pubbliche e private convenzionate. Si tratta delle farmacie sotto casa, che sono presenti uniformemente su tutto il territorio nazionale, dal centro cittadino della metropoli al comune più piccolo di 400 anime. Abbiamo un camice bianco e una croce verde che è l’ultimo presidio del servizio sanitario nazionale, seppur in convenzione. Non possiamo non sfruttare questa forza che è già sul territorio, che non ci dobbiamo inventare, che ha già reso il proprio servizio durante, per esempio, il Covid”.

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di Gianni Giorgi - 13 Dicembre 2025