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Deforestazione, il voto della maggioranza di centrodestra detta la linea e cambia l’Europa

Sì del Pe al rinvio

Deforestazione, il voto della maggioranza di centrodestra detta la linea e cambia l’Europa

Conservatori, popolari, patrioti e identitari votano insieme e dettano la linea ancora una volta a Strasburgo. Fratelli d'Italia esulta: restituiamo ai cittadini una Europa del buon senso

Politica - di Eva De Alessandri - 17 Dicembre 2025 alle 14:26

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la modifica e il rinvio di un anno dell’applicazione della legge europea per combattere la deforestazione. Le modifiche al Regolamento europeo (Eudr), che il Consiglio a inizio dicembre aveva già formalmente concordato, sono passate con 405 voti a favore, 242 contrari e otto astensioni. Questo vuol dire che nella plenaria di Strasburgo torna a dettare la linea la cosiddetta maggioranza ‘Venezuela’ o maggioranza ‘Giorgia’, costituita da Conservatori, popolari, patrioti e identitari.

Cosa prevede il testo

Con le nuove regole, tutte le imprese avranno un anno supplementare per adeguarsi alle nuove norme contro la deforestazione: “i grandi operatori e commercianti dovranno applicare il regolamento a partire dal 30 dicembre 2026, mentre i piccoli operatori (persone fisiche e imprese con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo relativo ai prodotti interessati inferiore a 10 milioni di euro) si adegueranno dal 30 giugno 2027 per presentare le dichiarazioni elettroniche sulla dovuta diligenza“, spiega l’Eurocamera in un comunicato. Inoltre, i micro e piccoli operatori primari dovranno presentare solo una dichiarazione semplificata una tantum, e la responsabilità della presentazione delle dichiarazioni di dovuta diligenza ricadrà esclusivamente sull’impresa che immette per prima il prodotto sul mercato dell’Ue e non sugli operatori o commercianti che lo commercializzeranno successivamente. Ora sta alla Commissione che presenta una relazione per valutare l’impatto della normativa e gli oneri amministrativi, in particolare per queste categorie, entro il 30 aprile 2026. Infine, i prodotti stampati (come libri, giornali, immagini e altri prodotti della stampa) sono stati esclusi dall’ambito di applicazione del regolamento.

FdI-Ecr: voto conferma la linea della maggioranza di centrodestra

Il voto positivo di oggi sull’accordo raggiunto in trilogo sulla Deforestazione conferma con ancora più forza la linea espressa dalla maggioranza di centrodestra, contro ideologie e ambizioni prive di solide basi. Una posizione che continua a incidere in modo razionale e concreto su molti dei voti più rilevanti del Parlamento Europeo. E ribadisce il nostro sostegno alle filiere del legno, dell’agricoltura, dell’allevamento e dei loro prodotti”, dichiarano in una nota Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia-Ecr, Nicola Procaccini, co-presidente del Gruppo Ecr, e Pietro Fiocchi, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr e vicepresidente della Commissione ENVI.

L’Europa del buon senso

“In questa direzione, grazie agli emendamenti congiunti del Gruppo Ecr e PPE durante la scorsa votazione, l’intesa raggiunta introduce risultati concreti e fondamentali: il posticipo generale dell’applicazione del regolamento, l’inserimento di una clausola di revisione entro il 30 aprile 2026 per valutare l’impatto del testo sui piccoli operatori e, se necessario, intervenire con ulteriori semplificazioni, la limitazione dell’obbligo di due diligence al solo primo importatore del prodotto. Restituiamo ai cittadini un’Europa del buon senso, a fianco degli operatori economici e a sostegno una sostenibilità praticabile, capace di tutelare l’ambiente senza penalizzare le imprese” concludono gli esponenti FdI-Ecr. 

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di Eva De Alessandri - 17 Dicembre 2025