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Reddito della Meloni, operazione “trasparenza” (alla faccia di Report). Guadagni dimezzati e mutuo da pagare

Il patrimonio della premier

Reddito della Meloni, operazione “trasparenza” (alla faccia di Report). Guadagni dimezzati e mutuo da pagare

Politica - di Lucio Meo - 4 Novembre 2025 alle 14:39

I sospetti, i veleni, le illazioni su ville di lusso comprate o ristrutturate con chissà quali soldi: poi arriva la dichiarazioni con l’indicazione del reddito e delle spese e tutto la panna si sgonfia come per un sufflè scaduto. Giorgia Meloni, forse anche in risposta agli attacchi immotivati di M5S e Report sui suoi beni patrimoniali, ha giocato d’anticipo pubblicando sul sito della Camera, la prima a farlo, la sua situazione patrimoniale relativa al 2024 e certificata nella dichiarazione del 2025, firmata il 28 ottobre scorso. Ne viene fuori un quadro molto “italiano”: il mutuo da pagare, poi rinegoziato a condizioni più favorevoli, i rimborsi ottenuti per gli sgravi a cui ha avuto accesso per la ristrutturazione della casa, un reddito che è in linea con quello degli anni scorsi ma si dimezza rispetto al 2023 quando aveva incassato le “royalties” per il libro autobiografico di grande successo “Io sono Giorgia”. Per il prossimo anno la diffusione dello stesso libro in America, in lingua inglese, dovrebbe garantirle ulteriori incassi, frutto del suo lavoro di scrittrice.

Il reddito e i beni della Meloni nella dichiarazione 2025

Meloni dichiara, per il 2024, 180mila euro di reddito, come ha anticipato “Open”, dimezzando quello del 2023 che era stato pari a 459mila euro. Per la nuova casa acquistata la premier ha acceso un mutuo da 200 mila euro con la banca dei Doris, ma dopo pochi mesi l’ha spostato in altro istituto a condizioni migliori. Nel 2023, quando il reddito complessivo era stato di 293.531 euro mentre  all’inizio della legislatura era di 160.706 euro. Le imposte lorde da pagare risultano di 69.340 euro, quelle nette invece scendono a 63.060 euro grazie alle detrazioni di legge usufruite per un totale di 6.274 euro. Fra queste ci sono 415 euro detratti per le erogazioni liberali per i contributi che la Meloni come tutti i suoi parlamentari ha versato mensilmente a Fratelli di Italia mentre 4.579 euro sono relative alle detrazioni per la ristrutturazione della casa all’Eur-Tre Pini, così come un altro migliaio di euro per ulteriori interventi energetici. La rata del mutuo, prima stipulato con Banca Mediolanum,prevedeva rate mensili di 1.390,80 al tasso fisso del 3,10% da pagare ogni primo giorno del mese per i primi 10 anni e un tasso variabile per gli ultimi 5 anni. Poi è stato ristipulato grazie all’articolo 120 quater del decreto legislativo 385/1993, come fatto da moltissimi italiani al variare dei tassi.

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di Lucio Meo - 4 Novembre 2025