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Strage di Verona, un anno fa l’agghiacciante minaccia di Maria Luisa Ramponi: “Casa è piena di gas” (video)
Maria Luisa Ramponi, la donna che avrebbe lanciato la molotov che ha scatenato l’esplosione a Castel d’Azzano, uccidendo tre carabinieri e ferendone altri tredici aveva minacciato di farlo già un anno fa.
Il Corriere della Sera la aveva intervistata nel novembre del 2024, quando i fratelli Ramponi minacciarono di far saltare in aria l’azienda agricola. In queste ore ha pubblicato il video con le minacce di Maria Luisa Ramponi. «Con mio fratello lottiamo da cinque anni per avere giustizia. Ci hanno portato via tutta l’azienda agricola e adesso la casa. Volevano fare lo sgombero, ci siamo opposti in tutti i modi. Abbiamo riempito la casa di gas per riuscire a lottare».
Parla infatti di “gesto volontario e premeditato” il procuratore capo di Verona Raffaele Tito, messo in atto dai fratelli Ramponi che hanno fatto esplodere il casolare a Castel d’Azzano. “Le forze dell’ordine, carabinieri, vigili del fuoco e polizia, avevano fatto una attenta pianificazione – ha affermato – La reazione è stata talmente violenta che era difficile da prevedere”.
Maria Luisa Ramponi e quelle minacce in un video del Corriere
Un primo tentativo liberare il casolare, uno sfratto, era andato a vuoto nel novembre 2024, quando i due fratelli si erano barricati in casa con taniche di benzina ed erano stati messi in salvo dai vigili del fuoco. Anche in quella circostanza avevano saturato gli ambienti con il gas, ma le forze dell’ordine erano riusciti a far desistere i Ramponi dal loro intento.
Alla fine del mese di settembre i fratelli avevano minacciato il custode delegato dal Tribunale civile della vendita del casolare che si rifiutavano di lasciare. Uno dei fratelli Ramponi aveva minacciato detto che si sarebbe fatto esplodere e solo un anno fa, la donna, Maria Luisa, aveva minacciato di darsi fuoco dopo essersi cosparsa di amuchina.
Purtroppo, però, nella notte tra lunedì e martedì, i tre hanno messo in atto il folle piano, causando l’esplosione del casolare e la strage.