
A volte ritornano...
Casa, la ricetta in salsa Salis di Avs: tasse e confische ai proprietari. Con la sinistra torna in auge il sogno comunista dell’esproprio proletario
La proposta di legge di Alleanza Verdi e Sinistra, promossa dal deputato Marco Grimaldi, si rivela un attacco diretto alla proprietà privata e un nostalgico ritorno a logiche di lotta di classe mascherata da risposta necessaria all'emergenza abitativa... La replica di Delmastro: "Giù le mani dalla proprietà privata"
Ci risiamo, e con che tempismo. Proprio mentre il governo lancia un mastodontico piano casa la sinistra radicale torna al vecchio, e sempre caro vessillo ideologico dell’espatrio proletario, aggiornato alla politica militante di una indefessa madrina delle occupazioni come Ilaria Salis. Sì, perché la proposta di legge di Alleanza Verdi e Sinistra, promossa dal deputato Marco Grimaldi, si presenta chiaramente come un attacco diretto alla proprietà privata e un nostalgico ritorno a logiche di lotta di classe.
Casa, la proposta di Avs in salsa Salis…
Presentata come soluzione all’emergenza abitativa, la “ricetta Salis” rimasterizzata da Grimaldi, con il suo sogno rosso di esproprio proletario, propone misure draconiane: censimento delle case private, sanzioni fiscali punitive e, in ultima istanza, la requisizione degli immobili. Il che significa che, in un’epoca che richiederebbe pragmatismo e soluzioni orientate al mercato, Avs rispolvera invece un modello fallito, dove lo Stato si erge a padrone assoluto, violando uno dei principi cardine della nostra società: il diritto alla proprietà privata. Una visione anacronistica e pericolosa che, anziché risolvere il problema, rischia di paralizzare il settore immobiliare e scoraggiare ogni forma di investimento, aprendo la strada a un futuro di incertezze e, ironia della sorte, a “meno case per tutti”.
Espropri, tasse e il ritorno al “sogno” comunista
E così, con tanta demagogia e quel pizzico di rancore sociale per i possessori di beni (specie se immobili), Avs lancia la sua contro-proposta all’iniziativa dell’esecutivo. E che proposta, quella della sinistra d’opposizione dura e pura… Il frutto di un lavoro a più mani con il Social Forum dell’Abitare di Bologna e della rete “Vuoti a rendere” promossa da Sinistra Ecologista…, e che reca la sigla in alto e in calce di Marco Grimaldi appunto, primo firmatario della norma sul diritto alla casa versione rossa. Anzi, rossissima…
Casa e emergenza abitativa: da Grimaldi la proposta “fantasy” di Avs
«Servono almeno 500.000 nuove case popolari, senza consumo di suolo. Il patrimonio pubblico e privato lasciato vuoto va censito, recuperato, reimmesso nel circuito dell’abitare. Non possiamo più tollerare che migliaia di famiglie siano senza casa mentre migliaia di case restano vuote». Così, di contro, la soluzione individuata da Avs propone «un piano pluriennale che punta a restituire centralità al ruolo pubblico, superando il modello fallimentare del social housing in appalto. Riqualificare il patrimonio edilizio, mettere in sicurezza il territorio, generare lavoro e inclusione sociale: questa è la direzione».
«I grandi proprietari devono rendere conto, essere penalizzati fiscalmente e se necessario sottoposti a requisizione»
Una strada che passa però per un sentiero accidentato a dir poco pericoloso, che indica la direzione già tracciata anche da Ilaria Salis, e che Grimaldi non manca di rilanciare peraltro: «Le amministrazioni devono censire lo stato di utilizzo degli immobili, anche privati. I grandi proprietari devono rendere conto. Se non avanzano proposte di utilizzo, se non reimmettono gli alloggi sul mercato a canone concordato, devono essere penalizzati fiscalmente. E se necessario, sottoposti a requisizione. Il diritto all’abitare non è negoziabile. La pandemia ci ha insegnato che senza casa non c’è salute, non c’è dignità, non c’è futuro. Il Governo Meloni – conclude l’esponente Avs che contesta il piano casa presentato dal premier Meloni e dal ministro Salvini – sembra averlo dimenticato. Noi no»…
La replica tranchant di Delmastro: «Allucinante la proposta del piano casa della sinistra»
Insomma, abbiamo capito bene? Il deputato di Avs arriva persino a promuovere la requisizione degli immobili perché «il diritto all’abitare non è negoziabile»? E le soluzioni proposte da Grimaldi includono la penalizzazione fiscale per i proprietari e la possibilità di requisizione delle proprietà? Sembra fantascienza, in realtà è un vecchio sogno del passato rosso che torna a riaffacciarsi rilanciando i contorni da incubo… Così, con altrettanta veemenza, arriva duro il commento del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove che nel replicare a tono, prima sottolinea: «Mentre il governo Meloni lavora per un ciclopico piano casa, arriva puntuale la proposta allucinante, allucinata e allucinogena della sinistra: requisire le case ai privati».
Casa, «giù le mani dalla proprietà privata»
Poi, in seconda battuta, l’esponente di FdI aggiunge e rilancia: «Il lupo perde il pelo, ma non il vizio: quando la sinistra nel 2025 getta la maschera è sempre e solo quella delle collettivizzazioni forzate e delle requisizioni della proprietà privata”. Delmastro, poi, conclude: «Per noi lo Stato sociale interviene a favore di chi ha necessità, non contro chi ha risparmiato e investito. Giù le mani dalla proprietà privata!».