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Operai specializzati cercasi, l’allarme della Cgia: 4 colloqui su 10 vanno a vuoto

Lavoro, l'ultimo rinnegato...

AAA cercasi disperatamente operai specializzati. E la Cgia denuncia: introvabili, 4 colloqui su 10 vanno a vuoto…

Le aziende italiane faticano a trovare personale, con quasi il 40% dei colloqui che va a vuoto per assenza di soggetti disponibili. Non solo: la ricerca di queste figure, essenziali per edilizia e manifatturiero, richiede in media cinque mesi, un problema che evidenzia una crescente discrepanza tra le esigenze del mercato e le aspirazioni dei giovani. La regione che più disdegna? Il Trentino Alto Adige...

Cronaca - di Filomena Auer - 30 Agosto 2025 alle 16:14

Certo il Reddito di cittadinanza metteva a riparo dalla fatica di scegliere: tra il divano e la fabbrica, l’asfalto e la tv. Ma tant’è: così, a fronte di un dato incontrovertibile, se è vero che il lavoro nobilita l’uomo e restituisce al singolo la dignità professionale e la possibilità di mantenere una famiglia, è vero anche che molti mestieri sono da tempo snobbati dall’utenza che, si rivela ad ogni report o indagine che sia, sempre più refrattaria a rimboccarsi le maniche…

Lavoro, l’allarme della Cgia di Mestre: introvabili operai specializzati

Non a caso, è notizia di queste ore, l’allarme lanciato dall’Ufficio studi della Cgia, che ha esaminato i report di Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior del 2024, e del trimestre agosto-ottobre 2025. Un resoconto in base al quale, nel 2024, su un totale di 5,5 milioni di nuovi ingressi previsti nel mercato del lavoro, quasi 840 mila (pari al 15 per cento del totale delle entrate attese), hanno riguardato operai specializzati. Peccato che la ricerca di queste figure si sia rivelata particolarmente impegnativa: nel 63,8 per cento dei casi, infatti, gli imprenditori hanno segnalato notevoli difficoltà nel reperimento di risorse. E, quando la selezione ha avuto esito positivo, il processo ha richiesto in media quasi cinque mesi di tempo per tradursi in pratica.

Per le imprese, vanno a vuoto 4 colloqui su 10…

Insomma, nel mondo del lavoro italiano si profila una delle sfide più ardue degli ultimi anni: la ricerca di operai specializzati è diventata un vero e proprio miraggio per le imprese. Un allarme lanciato dalla Cgia di Mestre, che rivela come quasi quattro colloqui su dieci si concludano con un nulla di fatto, non per mancanza di competenze. Bensì per l’assenza stessa di candidati. Mentre la domanda di figure come saldatori, carpentieri e fresatori continua a crescere, l’offerta non riesce a stare al passo, costringendo le aziende a un’estenuante ricerca che, quando va a buon fine, richiede in media quasi cinque mesi. Questa difficoltà non è solo un problema di mercato. Ma il sintomo di un profondo cambiamento sociale e culturale, che vede i giovani meno inclini ad accettare lavori fisicamente gravosi, o che richiedano orari rigidi, preferendo flessibilità e un diverso equilibrio tra vita privata e professionale.

E quando la ricerca va in porto…

E la conferma del desolante quadro arriva anche dalla constatazione del fatto che nessun’altra professione richiesta dalle aziende ha evidenziato livelli di difficoltà e tempi di ricerca superiori a quelli riscontrati per gli operai specializzati che, come denuncia l’indagine della Cgia, in quattro casi su dieci si conclude con l’insuccesso nel trovare quel determinato profilo, determinato dall’assenza di candidati presentatisi al colloquio. In sintesi, per molte realtà produttive, soprattutto di piccole e piccolissime dimensioni, individuare figure quali carpentieri, gruisti, fresatori, saldatori od operatori di macchine a controllo numerico computerizzato, rappresenta una sfida estremamente complessa.

Cgia e il report sulla ricerca di operai specializzati nel dettaglio

Le cause dello scostamento tra domanda e offerta di lavoro – spiega l’associazione e riferisce l’Adnkronos – sono molteplici e frequentemente interconnesse. E vanno dalla dinamica demografica, alla carenza delle competenze tecniche e professionali richieste dagli imprenditori: in particolare nel settore manifatturiero. Peraltro, si sottolinea, che «rispetto al periodo pre-Covid, i giovani sono sempre più alla ricerca di occupazioni che offrano maggiori livelli di flessibilità, autonomia e tempo libero.  Parallelamente, mostrano una minore propensione ad accettare incarichi con orari prolungati (in particolare nel weekend). O condizioni lavorative fisicamente gravose. Tendenze che, purtroppo, sono destinate a consolidarsi nel tempo».

Lo scollamento tra domanda e offerta di lavoro e i settori più “in crisi”

E allora, i settori dove è sempre più difficile reperire operai specializzati riguardano l’edilizia e il manifatturiero. In riferimento a quest’ultimo, il legno, il tessile-abbigliamento-calzature e la metalmeccanica sono le filiere dove la ricerca è più impegnativa, rileva nella sua segnalazione l’agenzia di stampa che riporta l’indagine.

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di Filomena Auer - 30 Agosto 2025