Vacanze di Natale ’90 torna in sala: cinepanettone? Rito amato che concia per le feste la critica radical chic
Per la stragrande maggioranza degli italiani non è Natale senza cinepanettone. Che feste sarebbero quelle senza il rito cult dei nostri concittadini che grazie alla sapienza artigianale, maestria autoriale e scaltrezza imprenditoriale di produttori e registi, hanno trasportato sul grande schermo il racconto di un Paese in continua evoluzione socio-culturale insegnandoci a ridere di noi stessi e imparando ad amare e a fare nostre, filtrate dall’ironia –a tratti dalla comicità irriverente fino al trash, ma questo è un altro discorso – quelle maschere di celluloide in cui riconoscersi in parte e intravedere tra le pieghe di racconto e caratterizzazione dei personaggi, tratti del volto di ciascuno di noi. Vizi privati e pubbliche virtù annesse e connesse.
Il Cinepanettone diventa rito: nelle sale torna “Vacanze di Natale ’90”
E poco importa che la critica radical chic per anni abbia bastonato, snobbato, archiviato in fretta, il successo di titoli e autori che oggi, sbattuti fuori dalla porta della letteratura cinefila integralista, rientrano dalla finestra dell’immaginario collettivo. Resta il fatto che il Cinepanettone continua a essere un must del nostro calendario di appuntamenti delle feste di Natale made in Italy. E allora, anche quest’anno, da sabato 28 dicembre a mercoledì 1° gennaio, tornano i Vacanze di Natale Days che riportano al cinema un classico dei cinepanettoni: Vacanze di Natale ’90 diretto da Enrico Oldoini, prodotto dalla Filmauro di Luigi e Aurelio De Laurentiis e distribuito da Nexo Studios (l’elenco delle sale e i biglietti in prevendita sono disponibili su nexostudios.it).
Un rito collettivo, quello della proiezione in sala, che tra nostalgia e ammiccamenti ci fa sentire parte di una collettività
Non un solo un’occasione di ritorno di un classico della nostra commedia cinematografica in sala dunque, ma anche un’opportunità – quella offerta dai “Vacanze di Natale Days” – di fare un tuffo nel passato e rispolverare una delle tradizioni italiane che per decenni ha caratterizzato le vacanze di Natale di tutti: andare al cinema insieme alla famiglia e agli amici. E poco importa che moltissimi di noi abbiano visto e rivisto in tv il film che torna nelle sale: la magia del grande schermo e della proiezione comunitaria ci fa sentire parte di una collettività che sta riscoprendo passaggi epocali del suo cammino storico e sociale.
“Vacanze di Natale ’90” al cinema? De Laurentiis: «I cinepanettoni sono un fenomeno culturale irrinunciabile»
Non a caso: «I cinepanettoni sono un fenomeno culturale – ha tenuto a precisare Aurelio De Laurentiis –. Un appuntamento annuale con l’allegria e la leggerezza. Rappresentano la capacità del cinema italiano di raccontare con ironia l’Italia e gli italiani, con i loro difetti e le loro manie. Hanno avuto il merito di portare milioni di persone in sala, creando un rito natalizio unico. Sono come il panettone, che non è per tutti i giorni, ma a Natale non può mancare! Oggi molti produttori cercano di copiare quei film. Del resto, quando qualcosa funziona e lascia un segno, è inevitabile che altri provino a riprodurne il successo. Però il cinepanettone non è solo un genere: è un’atmosfera, un modo di fare cinema che richiede un’alchimia precisa».
“Vacanze di Natale e non solo”, De Laurentiis: il nostro cinepanettone era frutto di una lavoro maniacale
«Non bastano una sceneggiatura leggera o qualche battuta ben costruita per ottenere quel risultato – prosegue ancora il produttore –. I nostri “cinepanettoni” erano frutto di un lavoro maniacale: con una sceneggiatura di ferro. Un cast collaudato. Tempismo perfetto e una comprensione profonda della società. Copiare è facile, ma replicare quello spirit quell’energia è tutta un’altra storia… Perché il pubblico sa riconoscere l’originale dalle imitazioni. Per questo noi siamo stati e resteremo l’originale, anche per i ragazzi».
«Un cult è sempre quello che non vediamo l’ora di ritrovare»
Infatti, non a caso il produttore incalzando con la sua disamina socio-cinefila aggiunge anche: «Ho un nipote di 15 anni e anche lui adora i cinepanettoni, che peraltro hanno anche avuto il merito di proporre le prime compilation di pezzi eccezionali – racconta ancora De Laurentiis –. Inoltre, i giovani di oggi rimangono a casa più a lungo e, grazie a quei film cult, possono capire meglio anche parte della giovinezza di nonni e genitori. Per questo penso che i nostri cinepanettoni sono rimasti e rimarranno per lungo tempo nelle Vacanze di Natale degli italiani». E non soltanto perché, come sottolinea a margine De Laurentiis, «un cult è sempre quello che non vediamo l’ora di ritrovare» (e «per questo lo scorso anno abbiamo scommesso sulla creazione di questo nuovo rito con delle giornate dedicate. E abbiamo avuto successo»).
In barba alla critica radical chic: «La “reunion” dei fan nelle sale parte del nostro successo»
Ma anche perché – «tornando con il nostro secondo appuntamento dei “Vacanze di Natale Days”, mentre stiamo già lavorando anche per quelli del 2025» – «ci siamo fatti guidare dalla convinzione che esistano dei film capaci di diventare dei cult: i cinepanettoni sono tra questi. Come Nexo Studios, allora, abbiamo costruito proprio sulle reunion dei fan nelle sale parte del nostro successo: il cinema, lo diciamo da sempre, non è solo il luogo in cui scoprire nuovi film, è anche quello dove rivedere titoli leggendari, ripetere le battute che si conoscono a memoria e fanno parte del nostro quotidiano. Rivivere riti e appuntamenti che si ripetono anno dopo anno, proprio come il pranzo di Natale».
Un’occasione unica di rivivere l’atmosfera e i sentimenti di quel periodo
«Allora perché non riguardarli tutti insieme, al cinema, riscoprendo il divertimento e la leggerezza delle risate condivise tra persone che non si conoscono ma sono unite dalla passione per la stessa saga?». Del resto, come arcinoto e super-ripetuto, gli anni ’90 sono stati un decennio di cambiamenti culturali e iconici, un’epoca che ha segnato una generazione, tra pantaloni a vita alta e maglie over size. Walkman, bomber e giacche di jeans. L’appuntamento con i “Vacanze di Natale Days”, pertanto, permetterà di rivivere l’atmosfera e i sentimenti di quel periodo. Riportando sul grande schermo un pezzo della cultura e dell’energia pop di quegli anni, capace di attraversare moda, musica, cinema. Ma anche l’intera società.
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