CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Meloni al summit in Svizzera: “Kiev può contare su di noi, pace non significa resa”

Meloni al summit in Svizzera: “Kiev può contare su di noi, pace non significa resa”

Segui il Secolo d'Italia Google Discover Fonti Preferite

Ci sono 5 commenti, partecipa alla discussione

Ci sono 5 commenti

  1. silvia europa ha detto:

    Cara Meloni e Tajani, avete già perso il mio voto e quello di tanti familiari ed amici.
    Basta soldi a Zelensky non lo possiamo più vedere, non é la nostra guerra. Non hanno rispettato gli accordi di Minsk, hanno fatto fuori 14.000 russi negli anni passati, ora o tratta o si scansa ! Non é più nemmeno presidente il suo mandato é scaduto !
    Persino il grande Kissinger, diceva che nessuna guerra é finita senza cedere qualcosa da ambo le parti !!!. Non vogliamo l’Ucraina in Europa.
    Gli europei hanno dato un netto segnale alle ultime elezioni. Gli italiani sono alle corde finanziariamente. Trasferite le richieste degli ucraini agli USA !!

  2. Alessandro Caroli ha detto:

    Non in mio nome. Un incontro “di pace” non può prescindere dalla presenza delle parti in conflitto. TUTTE le parti in conflitto.
    Kiev non può permettersi di continuare con l’apologetica del nazismo, con il razzismo linguistico, con il considerare sue località i cui abitanti sono russi a tutti gli effetti, e lo hanno dimostrato con un referendum il quale non è stato accettato dall’occidente collettivo unicamente perché in contrasto con il deep state USA ed i sordidi interessi della famiglia Biden.

  3. Lappola ha detto:

    Integrità territoriale, bello, è la nuova parola d’ordine. Peccato che noi Italiani, da sempre stupidi al massimo, avevamo la Corsica e l’abiamo regalata alla Francia; avevamo l’Istria e l’abbiamo regalata alla Jugoslavia, per non parlare poi della Libia che ci avrebbe dato tante risorse. Perché non le reclamiamo in nome di un ripristino dell’integrità territoriale ?

  4. Mino Malvani ha detto:

    Pace non significa resa.
    Ma non significa neppure armi a Zelensky per continuare a far massacrare il suo popolo.
    Questa guerra assurda l’ha vinta Putin e a decidere di continuarla non non è mai stata l’Italia, nè la Francia, nè la Germania.
    Abbia il coraggio di ammetterlo, Giorgia.
    Se non lo fa, avrò la conferma che anche lei, come i suoi colleghii europei non conta nulla, sono tutti pupazzetti telecomandati dagli USA e dalla NATO.
    Ecco perché, con grande dispiacere, pur considerando Giorgia una persona preparata e capace, non l’ho più votata.
    Rivedo i video dei suoi interventi alla Camera e in TV di qualche anno fa, quando era all’opposizione. Era un fenomeno. Mi dispero, ora non è più lei.
    Perché sta cambiato idea su tutto?
    Strategia politica? Chissà!
    Ha montato un grande apparato propagandistico senza un nulla o quasi nulla di fatto. Tutto qui!
    Per ora posso solo dire che non è questa la destra che desidero ma voglio continuare a sperare che cambi. …Ancora per poco.

  5. Clif ha detto:

    Due figure femminili in Italia una sul carro del “gay + LGBTQIA ” per i diritti di una a categoria di persone già riconosciuti, ma sui quali occorre però affinare una maggiore tolleranza l’altra, sul carro che trasporta i grandi della terra per difendere anche i diritti, ma di un popolo aggredito e semidistrutto dalla tirannia di un dittatore che con fare tribale basato sul principio triviale del più grosso divora il piccolo sta portando il mondo verso una guerra dagli esiti infausti. Una guerra che può avere solo vinti, con la sicura estinzione dell’umanità.

Comments are closed.

di Maurizio Ferrini - 16 Giugno 2024