Sanità, maxi piano assunzioni nel Lazio. Rocca: 9700 nuovi operatori. Non succedeva da 20 anni

8 Mag 2024 15:13 - di Sara De Vico

Arriva un boccata d’ossigeno per la sanità del Lazio. “Abbiamo appena varato il più grande investimento sul personale degli ultimi vent’anni: ben 9 mila e 700 tra nuove assunzioni e stabilizzazioni. Una boccata d’ossigeno fondamentale per scommettere sul futuro del Servizio Sanitario Regionale”. Parola di Francesco Rocca, governatore del Lazio, che parla con orgoglio di giornata storica per la ‘cura sanità’ impressa negli ultimi mesi. Presentato ai sindacati il maxi piano di assunzione 2023-2025 che prevede un ingresso massiccio di nuovo personale negli ospedali e nelle altre strutture della Regione.

Lazio, maxi piano di investimenti sulla sanità

Si tratta, appunto del più ingente investimento degli ultimi venti anni: quasi mezzo miliardo di euro, oltre ai 195,5 milioni già stanziati nel 2023. Nel dettaglio sono 8.158 le nuove assunzioni a tempo indeterminato per il biennio 2024-2025: 6.843 autorizzazioni per il 2024 e 1.315 nuove assunzioni per il Giubileo 2025, a cui si aggiungono 1.541 stabilizzazioni per quest’anno.

Rocca: il più grande investimento degli ultimi 20 anni

Tirando le somme, dunque, il maxi-investimento prevede 9.699 nuovi operatori. Sommando a questi le assunzioni già attuate nel 2023  si arriva a 13mila e 753 operatori sanitari – tra nuovi ingressi e stabilizzazioni – per un investimento totale di 661.500.000 euro.  Svolta epocale, se si considera anche la drammatica situazione ereditata dal governatore di centrodestra dopo il decennio Zingaretti . “Quando ci siamo insediati ci siamo trovati con oltre 22 miliardi di euro di debiti” ricorda il presidente della Regione Lazio. “Un fardello che ogni anno sottrae dalle casse regionali ben 524 milioni in spesa per interessi”.

Presto nuovi concorsi azienda per azienda

Obiettivo: potenziare il servizio sanitario regionale, colmare la carenza di personale, riducendo il precariato, eliminare le esternalizzazioni e ridurre le liste d’attesa. “È ovvio, bisogna fare i concorsi, fare le cose per bene”, ha spiegato Rocca annunciando nuovi concorsi, azienda per azienda, “sono contrario ai concorsoni”. Novità anche sul fronte Ares 118 in vista del Giubileo. “Prevediamo l’assunzione di 310 medici, 805 infermieri e 200 per il comparto tecnico, ovvero gli autisti dei mezzi”. Buone notizie anche per la sicurezza con 93 tecnici della prevenzione in più, più 17 stabilizzati.

Schillaci: un esempio di buon governo

Di esempio di buon governo parla di ministro della Salute, Orazio Schillaci.  “Le oltre 8mila nuove assunzioni rappresentano un ulteriore segnale concreto di attenzione dell’amministrazione Rocca alla salute dei cittadini e al personale sanitario”.

Meloni: investimento storico

Anche la premier Giorgia Meloni si è congratulata con il governatore del Lazio parlando di uno storico investimento. “Che dimostra – scrive su X – un chiaro impegno nel potenziare il Servizio sanitario regionale e un importante segnale di attenzione per la salute dei cittadini”.

 Cgil: finalmente si investe nella sanità pubblica

Il nuovo passo è piaciuto, come di rado accade, anche ai sindacati. Dalla Cgil arriva un plauso. “Finalmente la Regione Lazio ritorna a investire sulla sanità pubblica.  È un primo passo in avanti nella direzione che da oltre un anno abbiamo indicato all’amministrazione regionale per un vero rilancio del servizio sanitario regionale”. Così, in una nota, Natale Di Cola, segretario generale della CGIL di Roma e del Lazio.

Rocca: nessun regalo alla sanità privata

Rispedita al mittente, numeri alla mano, la narrazione della sinistra sui presunti favori ai privati. “Fa sorridere che le critiche vengano da chi ha incrementato i fondi per la sanità privata di mezzo miliardo di euro. Ci si poteva costruire il nuovo Policlinico Umberto I. Noi – spiega Rocca – ai privati abbiamo chiesto un’assunzione di responsabilità: inserire tutte le prestazioni nel Recup (sistema di prenotazioni regionale) e fornire posti letto per decongestionare le strutture pubbliche”.

 

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