Hamas annuncia l’ok all’accordo sul cessate il fuoco. Ma Israele smentisce: è un trucco. Per noi è inaccettabile (video)

6 Mag 2024 20:19 - di Bianca Conte
Hamas Israele

Ci siamo. Hamas avrebbe dato l’ok a una proposta di cessate il fuoco “modificata” dall’Egitto e, quindi, non alla versione su cui ci sarebbe un consenso generale da parte di Israele. Lo riporta una fonte politica israeliana citata da Sky News Arabia. «La palla è nel campo di Israele», ha detto un funzionario di Hamas dopo che il gruppo palestinese ha fatto sapere che il suo leader Ismail Haniyeh ha informato Qatar ed Egitto del «consenso di Hamas alla loro proposta riguardo l’accordo per un cessate il fuoco» con Israele.

Hamas annuncia l’ok alla proposta sul cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi

Di più. Secondo quanto riferisce il sito del Tgcom24, «il leader dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha avuto un colloquio telefonico con il premier del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdul Rahman Al Thani, e con il capo dell’intelligence egiziana, Abbas Kamel, nel corso del quale «li ha informati dell’approvazione da parte di Hamas della loro proposta riguardante l’accordo di cessate il fuoco». Specificando che quanto appena riportato si legge nella nota diffusa da Hamas di cui ha dato conto Al Jazeera.

Israele smentisce un accordo: l’ok di Hamas non è sulla proposta concordata

Invece, proprio quando sembra che si sia trovata la quadra sull’accordo, Israele interviene a chiarire. E rilancia: «Non è la bozza che abbiamo discusso con gli egiziani». E attraverso le dichiarazioni di un alto funzionario israeliano al sito Ynet, rispedisce al mittente annunci e proclami su «una proposta unilaterale senza coinvolgimento israeliano. Aggiungendo che «questo è un esercizio di Hamas volto a presentare Israele come chi rifiuta l’intesa». A conferma della criticità della situazione, poi, un’altra fonte israeliana ha definito l’annuncio di Hamas «inaccettabile».

Israele: la proposta «è unilaterale. Per noi è inaccettabile»

Tra annunci e smentite, dunque, la propaganda sembra tornare a irrompere sulla scena. Anche secondo Al Jazeera, infatti, Hamas avrebbe accettato l’accordo sulla tregua. Il Gabinetto di guerra di Tel Aviv aveva approvato all’unanimità l’operazione su Rafah. Dopo aver precisato che l’evacuazione dell’area sarà «temporanea e limitata», lo Stato ebraico aveva ribadito che l’accettazione di un accordo da parte del gruppo fondamentalista «potrebbe bloccare l’offensiva su Rafah». Con l’attacco sulla città nel sud di Gaza che torna a presentarsi come il fulcro nevralgico per il raggiungimento dell’intesa. E con gli Usa che, nel frattempo, per la prima volta dal 7 ottobre hanno bloccato un invio di armi a Israele.

Hamas: «Proposta accettata dopo le garanzie Usa»

E a proposito degli Usa, Hamas afferma di aver accettato la proposta di Egitto e Qatar dopo aver «ricevuto garanzie dagli Stati Uniti per arrivare a un cessate il fuoco permanente e al ritiro di Israele da Gaza al termine della terza e ultima fase dell’accordo». È quanto ha detto una fonte del gruppo al canale saudita Asharq, mentre contestualmente, il ministro dell’Economia israeliano Nir Barkat incontrando i giornalisti a Roma, dichiarava: «È il solito trucco, non è vero che Hamas ha accettato» la proposta dei mediatori per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.

E mentre a Gaza già festeggiano, Israele annuncia: studiamo la proposta, ma l’azione nella Striscia di Gaza prosegue»

Intanto, mentre in un interminabile ping pong di recriminazioni, tra accuse e smentite, nella Striscia di Gaza sono iniziati i festeggiamenti tra la popolazione civile per l’ok di Hamas a un accordo con Israele per un cessate il fuoco. I palestinesi sono scesi nelle strade di Gaza per celebrare la notizia. «Speriamo che Allah faciliti tutto ciò e che possiamo tornare alle nostre case», ha detto a Rafah un uomo di Gaza City ad Al Jazeera. L’ultima parola, al momento, è quella pronunciata dal portavoce dell’esercito israeliano, Daniel Hagari, nel corso di un briefing. Il quale, rispondendo a chi gli chiedeva se il “si” di Hamas alla proposta di cessate il fuoco cambiasse le prospettive del governo di Benjamin Netanyahu rispetto a un’offensiva di terra a Rafah, ha dichiarato: «Esploriamo qualsiasi proposta. Ma l’azione nella Striscia di Gaza prosegue».

 

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