Europee, presentato il Manifesto Pro Vita. Malan: “Condividiamo i valori. Nessun allarme sulla 194”

22 Mag 2024 12:35 - di Alberto Consoli
Manifeso per la vita

Difesa della vita umana e contrasto all’introduzione dell’aborto come “valore comune” nella Carta dei diritti fondamentali della Ue; sostegno alla famiglia e alla “vita nascente”; contrasto all’utero in affitto e difesa del diritto dei bambini “a una mamma e un papà”; opposizione all’ideologia gender “e all’agenda Lgbtqia+, in particolare nelle scuole”; “difesa dei risparmi delle famiglie dalle politiche ‘green’ fondate su un ambientalismo radicale anti-natalista”; contrasto alla “iper sessualizzazione e alla iper digitalizzazione dei minori”; stretta, infine, sull’uso di smartphone e social. Sono i sei punti del manifesto dei valori redatto da Pro Vita & Famiglia onlus in occasione delle prossime elezioni europee e presentato in conferenza stampa al Senato insieme al capogruppo di Fratelli d’Italia Lucio Malan nel giorno dell’anniversario della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 194 sull’aborto (era il 22 maggio 1978).

Malan: “Chiediamo ai nostri candidati impegno sulla famiglia. Non toccheremo la 194”

“Il senso di questa iniziativa è chiedere l’impegno ai candidati su alcuni punti fondamentali: cioè la difesa della vita e della famiglia. Questo è compatibile con l’impegno di Fdi di non toccare la legge 194. Che prevede peraltro il sostegno alle donne che vogliono portare a termine la gravidanza”. Così ha spiegato la filosofia sottesa a questa conferenza stampa il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan. “Francamente nel mio calendario non ricordavo che oggi fosse il giorno” dell’anniversario della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 194, prosegue Malan. “Non è festività nazionale”, risponde il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato a chi gli fa notare la concomitanza.

Malan: “L’anniversario della Legge 194 non è una festa nazionale”

“Si è sempre detto che l’aborto è una dolorosa scelta che alcune donne decidono di fare. Questa scelta a volte è dettata da motivi a cui c’è rimedio: rimedio economico o rimedio con qualche forma di sostegno che non è necessariamente materiale. E’ previsto nella legge 194. Ed è quanto viene previsto negli impegni di questo manifesto”. Lo ha ribadito Malan, spegnendo le critiche piovute in queste settimane sull’emendamento di FdI che chiede la piena attuazione della legge. Il capogruppo dei senatori di FdI non si è sottratto a un’altra polemica nella quale viene tirato: ossia la mancata firma da parte dell’Italia del testo Ue sui diritti Lgbt: “Se non dici la messa della sinistra esattamente con quelle parole sei un mostro e un relitto umano”, risponde.

“L’Italia ha fatto benissimo a non firmare il testo Ue”

“L’Italia ha fatto benissimo a non firmare quel documento. Perché in tante occasioni il governo italiano ha manifestato il proprio impegno, concreto, a difesa delle persone di qualunque orientamento sessuale; e contro la discriminazione nei loro confronti. Allo stesso tempo, però, accogliere in un documento europeo la questione dell’identità di genere auto-percepita ha tutta una serie di implicazioni che abbiamo ben visto all’estero: dove ci sono molte persone che finiscono in carcere. E’ una sorta di riedizione della legge Zan che prevede il reato di opinione e l’indottrinamento nelle scuole”. Così precisa  il capogruppo di Fdi al Senato in merito alla scelta del governo di non sottoscrivere la dichiarazione per la promozione delle politiche europee a favore delle comunità Lgbt.

Il  Manifesto per la vita è stato già sottoscritto da diversi candidati di Fdi e di tutto il centrodestra: da  Nicola Procaccini, Carlo Fidanza, Sergio Antonio Berlato, Elena Donazzan, Denis Nesci e Stefano Tozzi. “Oggi la linea politica europea è fortemente orientata in senso progressista. Pensiamo alla risoluzione con cui il Parlamento Ue l’11 aprile ha auspicato l’inserimento dell’aborto nella Carta dei diritti fondamentali”: questo l’intervento  di Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus: “Il nostro obiettivo è quello di iniziare a far cambiare rotta all’Europa dopo l’8 e 9 giugno. Vogliamo una Ue che promuova soprattutto la natalità e la famiglia”. Per Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, la campagna della onlus è “fondamentale per il bene e il futuro dell’Europa e di tutti cittadini, ormai sempre più intrappolati nella cornice di disinformazione a cui ci vogliono relegare soprattutto sui temi della famiglia e della libertà”.

 

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