Trasferito dal Regno Unito con un volo dell’Aeronautica, è salvo il neonato operato al Bambino Gesù

24 Apr 2024 18:20 - di Redazione

È salvo il bimbo cardiopatico di appena un mese trasferito con un volo dell’Aeronautica militare dal Regno Unito all’ospedale Bambino Gesù di Roma. “È  stato sottoposto oggi a un duplice intervento. Ho avuto l’onore di seguire ancora una volta, incaricato dalla famiglia, una delicata vicenda di trasferimento dal Regno Unito all’Italia di un piccolo paziente. Questa volta siamo riusciti nell’intento”. Così  l’avvocato Simone Pilllon. “Da legale, ma soprattutto da padre credo che questa vicenda sia in definitiva una splendida occasione per sentirci tutto fieri di essere italiani”.

Salvo il neonato trasferito dal Regno Unito al Bambino Gesù

Il piccolo arrivato al Bambino Gesù “ha circa un mese”, riferisce Pillon, ed “è nato con una seria cardiopatia congenita che necessita di un percorso chirurgico e terapeutico assai delicato. Il suo papà è italiano di Treviso, ma lavora nel Regno Unito da anni. Ha conosciuto sua moglie, di origini nigeriane, e hanno insieme anche un altro figlio più grandicello. Il piccolo aveva bisogno di un intervento chirurgico, ma i protocolli locali rischiavano di escluderlo. Allora il padre, cittadino italiano, si è rivolto alle realtà italiane dedite alla cura dei minori e al mio studio legale”.

Decisiva la collaborazione tra medici, Presidenza del consiglio e consolato

Come in altre occasioni, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio, il locale consolato italiano e l’Aeronautica militare, i medici del Bambin Gesù hanno proposto ai colleghi inglesi un protocollo di trasferimento con tutte le garanzie del caso. L’équipe inglese ha approvato il protocollo di trasferimento e quello di cura e ha autorizzato il trasferimento del piccolo, rinunciando all’udienza già convocata davanti alla Family Court, “che avrebbe probabilmente avuto ben altro esito”, osserva il legale pro-vita.

Il trasferimento su un volo dell’Aeronautica militare

“Ieri mattina, 23 aprile – racconta Pillon – è dunque decollato da Ciampino il C130 della 46° Brigata aerea con a bordo l’unità mobile di rianimazione dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù e l’équipe medica guidata dal primario professor Galletti e dal professor Di Chiara. Sbarcati in Gran Bretagna, i medici e i membri dello staff si sono recati al locale ospedale pediatrico dove hanno svolto gli accertamenti necessari. Dopo aver confermato la trasportabilità del minore lo hanno caricato a bordo dell’autolettiga e sono ripartiti alla volta dell’aeroporto. Dove li aspettava il velivolo che ha poi riportato tutti a Roma, compresi i genitori del piccolo paziente”. “Tutto questo – conclude Pillon – è stato possibile grazie al lavoro silenzioso e attento dello staff medico, alla generosità della nostra Aeronautica, alla paziente opera della Presidenza del Consiglio e del nostro Consolato e alla fruttuosa collaborazione dei medici britannici, cui va il mio personale ringraziamento”.

La nota di Palazzo Chigi: organizzazione articolata ed efficace

In una nota Palazzo Chigi fa sapere che la realizzazione del trasferimento “ha richiesto un’articolata organizzazione, che ha visto coinvolti la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con gli Uffici del Sottosegretario di Stato, del Consigliere Diplomatico e del Servizio Voli, il Ministero della Difesa con l’Aeronautica Militare, il Ministero della Salute, l’Asl di Roma 1 e l’Ospedale Bambin Gesù. Il tutto con il coordinamento del Ministero degli Esteri, dell’Ambasciata d’Italia a Londra e del Consolato Generale d’Italia a Londra”. La collaborazione con le autorità sanitarie del Regno Unito, e in particolare con il Bristol Royal Hospital for Children – si legge – è stata piena e proficua. Nella nota si sottolinea l’elevata professionalità dei medici dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, insieme con l’efficienza di tutte le amministrazioni coinvolte. Che ha consentito “la riuscita di un trasferimento complesso e delicato, tra i primi nel suo genere per pazienti così piccoli e così gravemente malati”.

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