Lodi, l’incubo di un 17enne siriana, fugge dalla guerra e finisce nelle grinfie di 2 trafficanti: picchiata e violentata

20 Apr 2024 18:53 - di Martino Della Costa
17enne siriana

In fuga dalla guerra e scampata alla devastazione del terremoto in Turchia del febbraio 2023, una 17enne siriana – al seguito della famiglia – aveva lasciato il Paese verso l’Europa. La speranza era quella di trovare un rifugio sicuro in Germania per sé e per i suoi cari. E invece, per la 17enne siriana al centro di una vicenda drammatica, l’incubo era sempre dietro l’angolo. Purtroppo, infatti, una volta arrivata in Italia la minore è finita nelle grinfie di trafficanti senza scrupoli che l’hanno separata dai suoi. Sequestrata. Picchiata e ripetutamente violentata. Poi, prima di abbandonarla sola e in stato di choc nel parcheggio di un distributore di benzina alla periferia di Lodi – dove sarebbe stata trovata il 30 maggio scorso – avrebbero anche chiesto un riscatto al padre, in cambio della sua liberazione…

Lodi, 17enne siriana sequestrata e violentata da due trafficanti

Un calvario di paura, dolore e violenze, quello subìto dalla 17enne siriana, vittima di un orrore che un accurato lavoro di ricostruzione e accertamenti della polizia ha documentato al termine di laboriose indagini. Indagini che sono culminate nell’arresto di un pakistano e di un afghano– uno, preso in Croazia. L’altro, intercettato e bloccato dagli agenti della Questura di Modena durante un controllo –. Entrambi finiti in manette con l’accusa di sequestro a scopo di estorsione, violenza sessuale, lesioni e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ancora irreperibile, invece, una donna albanese. Una terza componente della banda, ricercata nella stessa indagine, e su cui pende un mandato di arresto.

Prima la separazione dalla famiglia, poi il calvario di abusi e violenze

Come anticipato in apertura, dunque, la giovane era partita con padre, madre, nonna e un fratello, alla volta della Germania. Solo che durante il viaggio – ricostruisce il Tgcom24 tra gli altri – «è finita nelle mani di trafficanti che, in Slovenia, hanno diviso le donne dagli uomini. Le prime sono state abbandonate in un casolare a Reggio Emilia. I secondi in autostrada vicino a Udine». Ma per la ragazza era solo l’inizio… Alla giovane, infatti, sarebbe toccata prima un’ulteriore separazione dai suoi familiari: con il padre e il fratello abbandonati nei pressi di una piazzola di sosta dell’autostrada in Friuli. E la madre e la nonna portate in un paesino dell’Emilia, la minore con una scusa è stata portata dai suoi aguzzini e carcerieri da sola in un’altra casa.

Chiesto anche un riscatto per la liberazione della 17enne siriana

Dove, secondo le ricostruzioni del caso – di cui si sono occupati la Questura di Lodi, coordinata dalla Procura e dalla Dda di Bologna – avrebbe subìto abusi sessuali e violenze fisiche (frattura di un braccio compresa). Poi, come detto, dopo averla picchiata e violentata a più riprese, i due trafficanti avrebbero chiesto al padre della 17enne siriana un riscatto per rilasciarla. Quindi, a pagamento avvenuto, l’avrebbero fatta salire su un auto per poi scaricarla in un parcheggio nei pressi della tangenziale nel Lodigiano, dove la ragazza è stata ritrovata. Ora, dopo mesi di indagini, i due aguzzini hanno un volto e un nome e sono in cella. Il terzo elemento della feroce banda criminale, invece, è ancora irreperibile.

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