Il veleno assurdo di Formigli: “Meloni dovrebbe dare del lei ai giornalisti, ha un brutto vizio” (video)

30 Apr 2024 13:22 - di Gabriele Alberti

Populista, peronista, non sa più che aggettivo utilizzare Corrado Formigli, ospite di Lilli Gruber ad Otto e mezzo su La 7. “Lei ha il vizio di dare del tu”, dice il conduttore di Piazza pulita. Si parla del discorso della presidente del Consiglio a Pescara. In particolare non va giù alla commissione “ortodossia” il piglio con cui Meloni ha rivendicato di essere “una di voi”, con la fierezza di essere una donna del popolo, orgogliosa delle sue radici. “Giorgia è il nome con cui mi chiamano abitualmente tutti”. A sinistra sono andati in tilt per la decisione presa di scrivere il nome Giorgia per dare la preferenza sulla scheda elettorale delle Europee. Hanno iniziato a cavillare, a chiamare in causa tecnici di cose elettorale, precedenti illustri o meno. Insomma, ad Otto e mezzo si è parlato essenzialmente di questo. Formigli ha sparso un po’ di veleno, decidendo lui cosa la premier debba dire, con quali parole e con quali pronomi…

Formigli a Meloni: “Ha il vizio di dare del tu…”

“Giorgia Meloni in questo momento dà la sensazione di giocare un po’ al gatto coi topi. È regina incontrastata. Il plebiscitarismo, fa pensare, fa venire dei dubbi”, dice. Il discorso si fa surreale ancor più quando Formigli esprime tutto il suo “disgusto” per questa vicinanza tra la premier e gli italiani. L’assurdo arriva dopo: “Io vorrei una Presidente del Consiglio a cui dare del Lei, nei confronti della quale avere quasi un timore reverenziale. Mi piacerebbe una Presidente del Consiglio che dà del ‘Lei’ agli altri, in particolar modo ai giornalisti. Lei ha il vizio di dare del tu ai giornalisti amici quando va in televisione”. Ma guarda, ora qualcuno vorrebbe decidere a chi dare del tu, del lei. Siamo alla frutta, signori.

Per Formigli la Meloni è “peronista”

Insomma, Formigli è nostalgico dei beni tempi andati, con Draghi premier, quando tutti si davano del lei. I giornalisti erano particolarmente “assertivi”, con domande facili e compiaciute. Arrivò perfino all’applauso finale dei giornalisti al premier. Vuole tornare a questo tono plumbeo e ingessato, forse, Formigli? Il tono snobistico con cui auspica una premier che dia del lei ai cronisti sembra un argomento buono solo a criticare la premier ogni cosa faccia o decida. Il modo di porgere della presidente del Consiglio, che accorcia le distanze tra popolo e potere non va loro a genio,  perché è uno degli elementi peculiari del successo della Meloni. Successo che non significa solo adesione del suo elettorato, a dice lunga la ricerca social che incorona la candidatura della premier  al 60 per cento. Che non sono certo solo gli elettori di FdI e del centrodestra. Ma Formigli non è il solo snob a guardare con sospetto la decisione di “scrivi Giorgia”. Il professor Revelli ospite di Rete 4 ha negato che sia un modo di avvicinare l’elettorato per segnalare di essere una donna del popolo come le altre. No- ha detto Revelli- in realtà non è il suo un sintomo di vicinanza, perché  le donne del popolo hanno diritto a un cognome…”. Insomma, la gara a chi la spara più grossa è appena iniziata.

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