I Resistenti di “Bella chat” scatenati contro Vannacci e Meloni. E c’è chi invita a uccidere il generale…

29 Apr 2024 8:15 - di Redazione

Resistenti o risentiti? Si direbbe la seconda a leggere alcuni messaggi della chat messa su il 25 aprile dal giornalista e scrittore Massimo Giannini in nome dell’antifascismo eterno e scomodando il partigiano Sandro Pertini con la sua frase  “Il fascismo non è un’opinione, è un crimine”. Che bello – ha detto Giannini ospite di Lilli Gruber nella serata di un 25 aprile infuocato dalle polemiche – vedere la società civile che si risveglia”.

Purtroppo Giannini ha un po’ giocato con i numeri: migliaia di persone, ha raccontato. Ma erano meno di mille. Tuttavia battaglieri al pari dei Mille di Garibaldi. I nemici assoluti, i bersagli da colpire, gli obiettivi su cui mirare? Ma Giorgia Meloni ovviamente. Sulla quale una nota docente universitaria si esercita in un ridanciano body shaming.

E poi il generale Vannacci. Altro nemico da abbattere (a parole s’intende). Ma con una foga che dà da pensare. E addirittura con qualcuno che invita a ucciderlo! Una battuta, certamente, ma non è troppo? Non è abbastanza per questa società civile che si reputa migliore, colta, democratica, un gradino e anche due sopra la massa bruta che vota Meloni e Salvini? Massimo Giannini si limita a ricordare che la chat non nasce come sfogatoio. Un piccolo buffetto ai neopartigiani riottosi. Ma attenzione: nella chat non ci sono ultras da curva. Ci sono docenti, giornalisti, scrittori. La crema di una sinistra che si lascia andare all’insulto scomposto.

La chat è ormai diventata peggio di uno sfogatoio e sta facendo emergere le frustrazioni di gente gonfia di veleno e di rancore. E no: non si tratta di una novella Coblenza rifugio di aristocratici minacciati dal Terrore meloniano. E’ qualcosa di più vicino alla bettola del demi-monde dei romanzi di Balzac, da cui emergono non idee salvifiche, non proposte lungimiranti, ma rutti maleodoranti. E se questo è il nuovo antifascismo, meglio ma molto meglio tenersi distanti…

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *