Filini: a Pescara un altro punto di svolta per FdI. Donzelli: no a lezioni sul 25 aprile (video)

28 Apr 2024 10:46 - di Valter Delle Donne
Donzelli, Filini, Roscani

A Pescara la giornata conclusiva si apre con un lungo e commosso omaggio in memoria di Andrea Augello, esattamente a un anno dalla scomparsa dello storico esponente di Fratelli d’Italia.

A ricordarlo Francesco Filini, responsabile del programma di Fratelli d’Italia, che alla platea ricorda il tragitto compiuto finora. “Sono orgoglioso di appartenere a un partito che lavora nella elaborazione delle idee – esordisce il deputato di FdI – e sono anche orgoglioso della nostra classe dirigente. Nel 2017, con la prima conferenza programmatica – ricorda Filini – decidemmo di dare vita al movimento dei patrioti. Successivamente abbiamo fatto un’altra conferenza programmatica, quella di Torino. Decidemmo già allora di aderire alla famiglia dei conservatori europei. In pochissimo tempo, Meloni è diventata presidente di Ecr. Nel 2022 andammo a Milano, quella conferenza programmatica è stata infatti propedeutica al programma di governo. Dopo le elezioni vinte nel settembre 2022, “già ci davano per spacciati. Entro 6 mesi saremmo stati travolti dallo spread, dalla disoccupazione. Ricordate le previsioni da Cassandre che faceva la sinistra? Il motivo è semplice, spiega Filini. “La sinistra sapeva di lasciarci una nazione letteralmente in macerie. Ce l’hanno lasciata distrutta con sperperi, rdc, bonus, ristrutturazioni di case dei ricchi con i soldi di casa nemmeno ce l’ha. Meloni ha invece riportato in Italia la normalità. Siamo la rivoluzione della normalità, della buona spesa, della concretezza. I risultati che stiamo raccogliendo sono l’opposto di quello che ci raccontava la sinistra. Oggi l’Italia riscuote una grande fiducia internazionale, lo spread non ci ha travolto”.

“Questa conferenza programmatica a Pescara è un altro punto di svolta – dice Filini – siamo convinti che con queste elezioni europee con la grande sorpresa rappresentata da Ecr, restituiremo futuro all’Italia. Abbiamo un movimento fortissimo – conclude Filini – ma soprattutto abbiamo una grandissima leader”.

Roscani: La sinistra monta le tende, noi garantiamo il diritto allo studio

Fabio Roscani, leader di Gioventù nazionale, ricorda che con la sinistra “i giovani erano messi all’angolo, da 18 mesi si stanno invece mettendo le basi per un futuro importante. Abbiamo abbandonato l’assistenzialismo con lo stop al reddito di cittadinanza. Penso alle battaglie per garantire un pieno diritto allo studio per i giovani, con i milioni di euro per le borse di studio, con i fondi del Pnrr per gli alloggi universitari, la sinistra monta le tende mentre noi garantiamo il diritto allo studio degli studenti universitari”. E ancora: “Mezzo milione di studenti potranno votare lontano dalla loro residenza. Non manca una frecciata del deputato di FdI alla Salis. “Non reputo normale candidare chi ha partecipato a manifestazioni violente in giro per l’Europa. Penso che i modelli migliori da presentare ai nostri giovani risiedano nel nostro progetto politico”. Roscani ha ricordato che Gioventù Nazionale “il 5 maggio festeggerà i primi dieci anni di Gioventù nazionale. Abbiamo ridato una casa alla destra italiana. Ce l’abbiamo fatta ed è diventato il più grande movimento giovanile della storia della Repubblica”.

Donzelli alla conferenza di Pescara: Non accettiamo lezioni sul 25 aprile

Giovanni Donzelli manifesta il legittimo orgoglio per il successo della convention pescarese. “Qui si è confermato che siamo un partito vero- dice il responsabile dell’organizzazione di FdI – Dalla sinistra ho sentito solo accuse risibili, dalla polemica sulla tensostruttura di Pescara, alle magliette. Diventa un problema anche se uno riceve un regalo a un ospite. Sarebbe la prova del regime? Le magliette le hanno prese anche i leader del Pd quando sono venuti ad Atreju e dopo averle ricevute non si sono certo iscritti a FdI”. Per Donzelli, “chi non sa reggere il confronto rifiuta il confronto. Sanno solo delegittimare l’avversario”. E qui il deputato di FdI sciorina la lista dei cattivi maestrini della sinistra. “Non accettiamo lezioni per il 25 aprile. Il diritto a governare l’Italia ce lo hanno dato gli italiani quando hanno votato Meloni presidente del Consiglio”. E ancora: “Non devono darci patenti di legittimità giornalisti che chiedono a Ester Mieli se è ebrea”. E “non possono dare lezioni di democrazia chi brucia le foto di Meloni”. Per poi citare l’attacco al nostro giornale. “Non possono darci lezioni di democrazia e di libertà professori come Montanari che chiede la chiusura del Secolo d’Italia, perché è un giornale libero. Oggi, vediamo posizioni che pensano solo a criticare. L’Italia – conclude Donzelli tra gli applausi della platea di Pescara – grazie a Meloni cambia l’Europa: è questa l’occasione, è questo il momento”.

 

 

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