Editoria, Mollicone: sulla crisi del settore incombe anche la minaccia dell’IA. Ecco come interverremo

13 Apr 2024 19:01 - di Redazione
editoria IA

La crisi dell’editoria alle prese con l’insidia dell’IA. Il Parlamento è “sensibile” alle criticità che minacciano il settore, e presto la Commissione Cultura di Montecitorio chiamerà in audizione tutto il mondo Fieg: l’obiettivo è arrivare a una risoluzione che affronti “le urgenze” incombenti. Parlando con l’Adnkronos, il deputato di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione cultura ed editoria della Camera, Federico Mollicone, raccoglie il grido d’allarme del numero uno della Fieg Andrea Riffeser Monti, il quale, commentando gli ultimi dati relativi all’andamento economico del settore editoriale, ha sottolineato come le imprese del comparto attendano da troppo tempo degli interventi da parte del governo.

Crisi dell’editoria e IA: affronteremo tutte le urgenze

«L’allarme lanciato dal presidente della Fieg è meritevole di attenzione. Del resto il sottosegretario Barachini si è da subito impegnato ad affrontare il tema della riforma dei finanziamenti all’editoria e della pubblicità sui quotidiani. L’auspicio è che si apra al più presto un tavolo con gli editori per salvaguardare una filiera preziosa, minacciata dall’introduzione dell’intelligenza artificiale», osserva Mollicone.

Editoria, «settore minacciato dall’IA, audiremo la Fieg in Commissione»

«A tal proposito – spiega – in Belgio come capo delegazione italiano ho avuto modo di rilanciare la proposta, elaborata dal Parlamento, per l’introduzione di 4 loghi: uno per indicare i contenuti editoriali realizzati con l’intelligenza artificiale. Uno per quelli realizzati con l’intelligenza umana. Un altro per i contenuti spuri. E l’ultimo per i deep-fake prodotti attraverso l’intelligenza artificiale. In questo modo la creatività umana potrebbe beneficiare dello stesso processo che abbiamo avuto nella filiera enologica con l’introduzione della certificazione Docg, “Denominazione di Origine Controllata e Garantita”».

Una risoluzione che affronterà le urgenze del comparto

«Siamo all’avanguardia su questi temi. E restiamo al fianco dei giornalisti e di chi crea contenuti editoriali e audiovisivi», prosegue Mollicone. Che poi annuncia: «In Commissione presto tratteremo questo tema con una risoluzione che affronterà le urgenze dell’editoria e chiameremo in audizione tutta la filiera Fieg: l’obiettivo è coniugare le esigenze finanza pubblica con la tutela di un indotto imprescindibile per una democrazia».

Sugli emendamenti di FdI al ddl diffamazione

Quando gli viene chiesto un commento sugli emendamenti di FdI al ddl diffamazione che introducono misure detentive per i giornalisti, l’esponente di Fratelli d’Italia risponde: «Sicuramente, al di là del merito, l’emendamento servirà ad aprire una riflessione sul tema della diffamazione: personalmente, non credo che il carcere per la diffamazione sia la risposta. Altrettanto sicuramente, però, ci sono quotidiani che sono andati oltre la normale critica, con attacchi molto violenti nei nostri confronti e con delle vere e proprie “character assassination”». Per Mollicone «è quindi necessaria una riflessione pacata per trovare una soluzione che rispetti il diritto di espressione e critica, ma che dia anche la possibilità a chi è stato attaccato di difendere il proprio onore».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *