Pioggia di missili su Kiev, Zaporizhzhia sull’orlo del blackout. Tajani: “Neutralizzare quell’area”

22 Mar 2024 9:26 - di Redazione
Kiev missili

La Russia nella notte ha attaccato l’Ucraina con 90 missili e 60 droni. Ed è tornato l’incubo alla centrale di Zaporizhzhia. “Nella notte l’esercito russo ha lanciato il più grande attacco alle strutture energetiche ucraine dallo scorso anno”: lo ha dichiarato il ministro dell’Energia Herman Galushchenko. «L’obiettivo è causare un crollo del sistema energetico. Ci sono blackout in diverse regioni», ha informato. Anche la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, è sull’orlo del blackout. E il presidente ucraino lancia il suo affondo: «Il mondo vede con la massima chiarezza gli obiettivi dei terroristi russi: centrali elettriche e linee di approvvigionamento energetico, una diga idroelettrica, normali edifici residenziali, persino un filobus. La Russia è in guerra contro la vita della gente comune», ha scritto Zelensky dai suoi canali Telegram. La fornitura di energia elettrica è stata ripristinata, ha assicurato.  «I missili russi non hanno ritardi, così come i pacchetti di aiuti per il nostro Paese. I droni non sono indecisi come alcuni politici. È importante capire il costo dei ritardi e delle decisioni rimandate».

Zelensky ha parlato degli aiuti dell’Occidente: «I sistemi Patriot devono proteggere Kharkiv e Zaporizhzhia, e abbiamo bisogno di difesa aerea per proteggere la popolazione, le infrastrutture, le case e le dighe. I nostri partner sanno esattamente cosa serve. Possono sicuramente sostenerci. Abbiamo bisogno di queste soluzioni. La vita deve essere protetta da questi non-umani di Mosca. Il consigliere del sindaco di Mariupol Pyotr Andryushchenko ha fatto sapere che la Russia ha bombardato la centrale idroelettrica del fiume Dnipro. La circolazione sul ponte è stata bloccata. Un missile avrebbe anche colpito un filobus pieno di operai: decine di persone sono rimaste ferite. Il capo del dipartimento di polizia di Zaporizhzhia Ivan Fedorov ha detto alla tv nazionale che «dalle 4 del mattino, i russi hanno colpito le infrastrutture civili, causando molti danni».

Zelensky sferza l’Europa (“le munizioni sono una questione vitale ed è umiliante per l’Europa la scarsa fornitura”). La pioggia di missili sull’Ucraina contro obiettivi civili nella capitale ucraina,  ha provocato almeno dieci feriti, anche se la maggior parte dei razzi sono stati respinti dai sistemi di difesa. Distrutta anche l’abitazione di un impiegato ucraino-italiano dell’ambasciata d’Italia. «Gli ho espresso la mia solidarietà e la mia indignazione. Questi attacchi contro obiettivi civili sono una vergogna che deve cessare al più presto», ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. È il primo attacco su larga scala dopo settimane, proprio all’inizio del vertice in cui il pericolo russo è il principale punto all’ordine del giorno. “La centrale nucleare di Zaporizhzhia è a rischio perché è nel luogo centrale del combattimento”: e l’obiettivo “è neutralizzare quell’area, farne una sorta di zona extra-guerra, per impedire conseguenze negative”. Sono le parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista ad Agorà su Rai 3, dopo i nuovi attacchi di stamane.

“Vorrei che fosse un Consiglio di pace, che studiasse e decidesse tutte le strategie utili per raggiungere la pace sia in Ucraina, sia a Gaza che nel Mar Rosso e per far questo a volte serve anche l’uso della forza”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo alla domanda se quello in corso a Bruxelles sia un Consiglio Ue di guerra. E ha aggiunto: “La Russia ha violato il diritto internazionale e non può passare la legge del più forte – ha aggiunto Tajani ad Agorà su Rai 3 – Se c’è la sconfitta dell’Ucraina non c’è più il tavolo della pace, c’è il tavolo della sconfitta, se invece aiutiamo l’Ucraina possiamo arrivare a una pace giusta”.

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