Minniti scarica i “compagni” Emiliano e Decaro: «A casa dei mafiosi non si va» (video)

29 Mar 2024 14:35 - di Carlo Marini

Marco Minniti gela i compagni di partito Antonio Decaro e Michele Emiliano. A Piazza Pulita, su La7, l’ex ministro degli Interni non usa mezzi termini con il conduttore Marco Formigli: “A casa dei mafiosi o dei parenti dei mafiosi non si va…”. E il video diventa rapidamente virale in Rete.

“Le istituzioni non vanno a casa dei mafiosi e dei parenti di mafiosi e non affidano nessuno, per una ragione semplicissima – sentenzia Minniti – le mafie si differenziano da una organizzazione criminale qualsiasi perché hanno il tema del controllo del territorio”. E conclude: “Vogliono dimostrare di esercitare sovranità in concorrenza con lo Stato. Se tu vai a chiedergli di stare attenti a una cosa che sta nel loro territorio hai riconosciuto la loro sovranità”.

Una posizione che Formigli accoglie con il sopracciglio alzato, forse sperando in una indulgenza particolare da parte di Minniti nei confronti del sindaco di Bari e del governatore della Puglia, due big del partito democratico, con lo stesso Decaro che in qualità di presidente dell’Anci viene dato in grande ascesa all’interno del partito.

Una presa di posizione che fa il paio con l’imbarazzata presa di posizione dell’ex governatore della Puglia, Niki Vendola, che ha definito la foto di Decaro con una sorella del boss ergastolano Capriati come uno “scatto grottesco”. Non è un mistero che all’interno del Partito democratico la posizione giustificazionista di Elly Schlein viene maldigerita. Anche l’eventualità di candidare Decaro alle elezioni europee sembra un escamotage per sviare l’attenzione, una sorta di cortina fumogena che non fa bene al Pd ma neanche alla credibilità di un partito che ha sbandierato una presunta purezza nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. Una purezza che i continui fatti di cronaca non fanno che smentire di giorno in giorno.

Ecco perché le parole di Minniti su Emiliano e Decaro sono una durissima censura nei confronti non solo del Pd a livello locale, ma anche nazionale.

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