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L’editoriale. Il bavaglio “rosso” a Parenzo? L’unico che la sinistra non riesce a denunciare

L’editoriale. Il bavaglio “rosso” a Parenzo? L’unico che la sinistra non riesce a denunciare

L'Editoriale - di Antonio Rapisarda - 8 Marzo 2024 - AGGIORNATO 9 Marzo 2024 alle 14:17

Sono tutti lestissimi, a sinistra, a sbracciarsi per denunciare leggi bavaglio a ogni piè sospinto. Capita poi, puntualmente, che i primi ad imbavagliare il prossimo siano proprio i cuccioli di casa, la cantera di tanti futuri dirigenti “democratici”: gli studenti dei collettivi. Davanti a costoro la sinistra che fa? Fischietta nervosamente e gira subito l’angolo. È proprio ciò che è avvenuto all’università La Sapienza di Roma.

Ennesima vittima dell’intolleranza “rossa” è stato il giornalista e volto noto David Parenzo – invitato a partecipare da Azione Universitaria a un incontro sulla parità di genere – a cui stato fisicamente impedito di parlare: apostrofato dal manipolo di facinorosi con espressioni non proprio “kantiane” come «un sionista non può parlare» e via discorrendo. Immaginate se tutto ciò l’avessero fatto degli universitari di destra? Stendiamo un velo pietoso (mentre a David giunga tutta la nostra solidarietà per l’accaduto).

E pensare che non è la prima volta che si assiste al bavaglio “militante”. Ricordiamo una scena analoga l’anno scorso nei confronti di Daniele Capezzone: ai tempi finì addirittura con tensioni all’esterno causate dai manifestanti dei Collettivi intenzionati ad occupare la saletta dell’incontro (che si terrà sì ma dopo mesi e mesi). Il caso più celebre poi, per gravità, fu quando fu impedito a un gigante come papa Ratzinger di tenere una lectio, su invito del Rettore, dentro il tempio della cultura e – sic – della tolleranza. Una vergogna indelebile per le istituzioni repubblicane, dato che ai tempi ci furono ben 67 docenti (inclusi un premio Nobel) a dare manforte alle “tesi” dei censori.

Passano gli anni ma come si vede lo schema è sempre quello: una minoranza rissosa e arrogante pensa di poter dare le patenti di agibilità all’interno delle università. E lo fa praticamente indisturbata. Si tratta della stessa minoranza che ha pensato bene di solidarizzare con la professoressa Donatella Di Cesare per il suo incredibile messaggio di cordoglio nei confronti della brigatista rossa Balzerani: stigmatizzata per i mezzi utilizzati in vita non, a quanto pare, per i fini.

Morale della storiaccia? È questo il «clima pesante» di cui da giorni parla Giorgia Meloni: non certo frutto di una strategia della repressione, come millantano le opposizioni. Al contrario. E’ in atto un innalzamento dei toni e delle provocazioni da parte di un certo estremismo, rispetto al quale la sinistra istituzionale non sembra così intenzionata a voler rappresentare quell’argine necessario a cui è chiamata una forza (che si dice) di governo. Lo dimostra l’imbarazzo sul caso Parenzo da parte dei maggiorenti del Pd: solidarietà tardiva, nessuna condanna precisa dei responsabili ma solo un generico «abbassiamo i toni».

Un atteggiamento immaturo, questo, che diventa squallido e pericoloso se si pensa che il dispositivo che muove l’indulgenza verso certe piazze è la ricerca del polverone anti-governativo. Con la speranza che da lì giunga qualche voto in più per tenere in vita quel patto politicista edulcorato con il nome di campo largo.

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Ci sono 9 commenti

  1. Rodolfo ha detto:

    Il ministro dell’interno ordini ai questori di garantire le libertà costituzionali manganellando e arrestando chiunque impedisca il diritto di parola e di espressione. Diversamente la Costituzione non ha più senso. E Mattarella tace dinnanzi a fatti assai più gravi di 4 manganelate date a studenti facinosrosi.

  2. Enzo Clerico ha detto:

    Viviamo ancora in un paese civile dove ciascuno può esprimere il proprio punto di vista?
    A quanto pare no, visto l’atteggiamento della galassia sinistrata che ci mette in guardia dal fascismo. In che categoria politica li possiamo collocare questi incivili luminari di oscurantismo?

  3. silvia ha detto:

    Io devo ancora capire come fa una persona sana di mente e con un poco di coscienza a votare per il centrosinistra.

  4. Erminia ha detto:

    Mi sembra di essere tornata agli anni settanta quando da parte della sinistra di cui io ero una militante c era una sorta tacita di connivenza con le frange estreme che praticavano la lotta armata.

  5. Luigi Giuliano de Anna ha detto:

    Parenzo merita quanto gli hanno fatto gli studenti, non esiste giornalista RAI più fazioso, violento, arrogante di lui. Meglio stia zitto, ne guadagna la verità storica

  6. Enzo Giovanola ha detto:

    Caro Parenzo, l’unica che difende gli Ebrei è la Meloni mentre tu l’attacchi continuamente sulla tv la7. COMPLIMENTI.
    P.S. quelli della tv la 7 se non lo sai stanno dalla tua parte opposta. svegliati.

  7. Sergio Pogliani ha detto:

    Bell’articolo, chiaro. Poteva essere chiarissimo se invece di sinistra si incominciasse ad usare il termine: “comunista”. La solidarieta’ al Signor Parenzo e’ molto discutibile. Forse di comodo. Il disprezzo e l’odio che ha sempre dimostrato per la nostra parte non si puo’ dimenticare facilmente. E’ meglio non ascoltarlo ed ignorarlo con la nostra abituale moderazione.

  8. Gianni ha detto:

    A questi pseudo studenti manganello e bastone

  9. gianfranco ha detto:

    Ben gli stà a Parenzo, perché ”chi di comunismo ferisce di comunismo perisce”.Tutti i giorno lo guardo per un po’ e vedo che non perde un secondo per deridere il governo con quel sorrisetto beffardo e rivoltante che hanno tutti i conduttori della tv dei centri sociali ovvero LA7.Non se ne salva uno o forse andrea pancani. Mi chiedo continuamente cosa ci fà a mediaset la Berlinguer che é l’infiltrata de LA7,visto che conduce addirittura 2 trasmissioni con lo stile dei suoi compagneros.Quasi riluttante la trasmissione dell’8 marzo aiutata dalle sue sgherre.Provate a vederla!!!! Perché non chiedete alle tv di trasmettere a reti unificate gli orrori fatti da hamas il 7 ottobre e chissà che qualche donna rinsavisca,anche se ho dei dubbi visto che le ragazzotte in piazza hanno tutte a fianco qualche fisionomia musulmana.Forse sono anche i loro fornitori…..

di Antonio Rapisarda - 8 Marzo 2024