Foti: Meloni negli Usa smentisce le arpie antinazionali e conferma la credibilità dell’Italia

2 Mar 2024 13:47 - di Redazione
Meloni negli Usa

Il bilaterale tra Meloni e Biden a Washington – dove la premier si è recata nell’ambito delle visite nelle Capitali del G7 che sta facendo in veste di presidente di turno – che si è svolto all’insegna della cordialità e di un’intesa diplomatico-politica sui temi caldi dell’agenda internazionale, ha confermato il grande slancio che il governo italiano e il suo presidente del Consiglio hanno impresso al nostro Paese e al suo ruolo strategico sullo scacchiere globale.

Meloni negli Usa, oggi vede Trudeau. Il rilancio di ruolo strategico e prestigio dell’Italia

Ed è sulla scia di questo percorso, e sulla eco del proficuo oltre che cordiale incontro con il presidente Biden, che Giorgia Meloni è arrivata a Toronto, accolta all’aeroporto Pearson dal ministro di origine italiana, responsabile dell’Agenzia federale dello sviluppo economico dell’Ontario meridionale, Filomena Tassi. E dall’ambasciatore d’Italia Andrea Ferrari. In agenda, il colloquio con il primo ministro del Canada Justin Trudeau e, a seguire, nel pomeriggio l’incontro con i rappresentanti della comunità italiana a Toronto ed esponenti istituzionali canadesi.

Foti (FdI): «L’incontro Meloni-Biden conferma la nuova credibilità del nostro Paese»

Un’agenda fitta, quella del premier, che conferma ad ogni incontro – come ha sottolineato ancora in queste ore il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Tommaso Foti –«la nuova e accresciuta credibilità internazionale dell’Italia». Un riconoscimento evidenziato «dall’incontro tra presidente degli Usa Biden e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Non solo approcci condivisi per affrontare le sfide globali – rileva Foti – ma anche la conferma dei successi dell’interscambio commerciale tra Italia e Stati Uniti che l’anno scorso ha raggiunto il suo massimo storico, con un volume di 102 miliardi di dollari».

«Negli Usa, come nelle cancellerie europee e coi leader di tutto il mondo»

Traguardi su cui in conclusione Foti commenta: «Anche oggi le arpie antinazionali che tifavano per gli insuccessi in abito internazionale dell’Italia governata dal centrodestra, rimangono a bocca asciutta di fronte all’accoglienza riservata al presidente Meloni alla Casa Bianca. Così come nelle cancellerie europee e dai leader di tutto il mondo».

Il New York Times sui punti salienti dell’incontro alla Casa Bianca

Non solo. Anche il New York Times dedica all’incontro di ieri alla Casa Bianca tra il presidente americano e Giorgia Meloni, un ampio spazio di approfondimento. Sottolineando a sua volta come i toni cordiali e l’accoglienza calorosa riservati dall’inquilino della casa Bianca alla presidente del consiglio italiano si siano estesi «a una serie di fronti di politica estera», rilevando come i due leader «hanno cercato di mostrarsi uniti su temi come le migrazioni e il tentativo di prevenire una guerra più ampia in Medio Oriente».

New York Times: Meloni «leader influente e credibile»

E ancora. Il New York Times, che già nei giorni scorsi aveva definito Meloni «leader influente e credibile», scrive che nella premier italiana Biden «ha trovato uno spirito sorprendentemente affine». E mette in evidenza come, dopo la sua elezione, la leader italiana «si sia allontanata dagli elementi più filorussi della sua coalizione» e rimarcando come di recente abbia «firmato un accordo di sicurezza con l’Ucraina». Del resto, chiosa il giornale che cita Charles A. Kupchan – senior fellow del Council on Foreign Relations e consigliere per l’Europa del Consiglio di sicurezza nazionale nell’amministrazione Obama – Giorgia Meloni «ha collocato l’Italia saldamente nel campo transatlantico, impegnato a sostenere l’Ucraina».

 

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