Abruzzo, Meloni accolta da un bagno di pioggia e di folla: prendo dalla piazza la benzina di cui ho bisogno (video)

6 Mar 2024 13:31 - di Ginevra Sorrentino
Meloni Abruzzo

Piove su Pescara, ma è un bagno di folla quello che accoglie Giorgia Meloni in Abruzzo per suonare la carica in vista delle regionali abruzzesi di domenica. Il suo ingresso alla struttura che ospiterà il comizio è già un’ovazione prima che la premier salga sul palco e dica una parola: a parlare sono i cittadini che l’aspettano lungo le transenne e in Piazza della Rinascita, comunemente detta Piazza Salotto, neanche a farlo apposta… Anzi, più che parlare, gli abruzzesi incitano il presidente del Consiglio e il suo candidato Marco Marsilio alla vittoria e non “mollare”, al grido di «Sei grande Giorgia». «Ti prego Giorgia, non ce li vogliamo qui». E poi quel «non mollare, non mollare, non mollare»: un invito alla resilienza che risuona nell’aria come un famoso «Resistere, resistere, resistere»… (Sotto il video dell’accoglienza riservata alla premier Giorgia Meloni al suo arrivo in piazza a Pescara).

Abruzzo, Meloni: «Prendo dalla piazza la benzina di cui ho bisogno»

E la premier saluta, stringe mani, raccoglie con la spontaneità che è la cifra della sua condotta e della sua forza comunicativa, il sostegno della folla. Poi, una volta sul palco, ringrazia e sottolinea: «Voi non potete immaginare quanto per me sia importante, in una vita fatta tutta di problemi da risolvere e aerei da prendere, ogni tanto tornare qui e riprendere dalla piazza la benzina di cui ho bisogno per andare avanti fino alla scadenza successiva», esordisce Giorgia Meloni dal palco del comizio del centrodestra a Pescara. E tessendo tra racconto, analisi e commento, il filo del discorso alla piazza di Pescara, e rispondendo alla piazza che l’ha accolta con entusiasmo, fiducia e speranza, non può che concludere: «Non c’è niente che ci fa paura» perché «fino a quando ci saranno gli italiani a sostenerci, possono fare tutto quello che vogliono. Ma noi non molleremo mai».

Meloni e la “pioggia fortunata” di Pescara: «Se piove non sarà poi una cattiva cosa»

Un abbraccio caldo, quello che la gente accorsa numerosa in piazza tributa alla premier. Un’accoglienza che fa in modo che nemmeno la pioggia che cade copiosamente possa intimidirla o preoccuparla. Anzi: a un certo punto del suo intervento la Meloni non manca di rilevare che considera l’acquazzone un segno benaugurante per la vittoria finale alle regionali, memore dell’acqua che funestò il suo comizio quando poi vinse le politiche che l’hanno portata a Palazzo Chigi per la prima volta. «Quindi, se piove, tutto sommato, non sarà una cattiva cosa, vi voglio bene», rimarca Giorgia Meloni, mentre raggiunge il centro del palco per farsi una foto selfie con Salvini, Tajani, Cesa e Lupi. E il tono confidenziale, ironico, pragmatico, che guida tutto l’intervento della premier non può che essere sottolineato dagli applausi della piazza.

 

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