La scrittrice Di Pietrantonio: il campo largo non è stato credibile, tutti insieme al voto per litigare il giorno dopo

11 Mar 2024 14:22 - di Redazione

“Ho grande stima delle competenze e dello stile di D’Amico ma l’alleanza è suonata solo come un escamotage elettorale”. Il campo extralarge esibito dal centrosinistra in Abruzzo non ha convinto la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio, ora in libreria con ‘L’età fragile‘ (Einaudi).

Quell’alleanza – afferma – non è stata considerata come “un programma comune sulle idee e sul futuro del territorio”.  “Evidentemente per quella metà di elettorato che ha deciso di esprimersi – osserva – il campo largo non è risultato convincente. Questo era un primo esperimento che non è stato decisivo, non era credibile”.

La scrittrice, dal “suo personale osservatorio” ha notato che “molte persone, nelle settimane e nei giorni precedenti all’impegno elettorale, dicevano: ‘Si sono messi tutti insieme ma poi litigheranno il giorno dopo’. Probabilmente – riflette la scrittrice – non c’è stato nemmeno il tempo per dimostrare in qualche modo agli elettori che, dietro l’unione di tutte le forze del centrosinistra, ci fosse qualcosa di più sostanziale che non fosse una scadenza elettorale imminente”.

Detto questo, l’autrice aggiunge anche di avere “grande stima delle competenze ma anche dello stile di D’Amico”. Di Pietrantonio si sofferma anche sul dato relativo alla bassa affluenza alle urne che si è fermata al 52,25% degli aventi diritto. Un elemento, questo, in linea con la disaffezione del corpo elettorale nei confronti del voto che si registra a livello nazionale da diversi anni.

“A me – dice – il dato più rilevante sembra proprio quello dell’astensionismo che, in questo caso, di fatto dimezza l’espressione del voto e della volontà popolare verso l’amministrazione dei territori. Questo mi sembra il dato più preoccupante. Tra l’altro, la vittoria della coalizione del centrodestra in Abruzzo, ribattezzato l’Ohio d’Italia, si inscrive, se vogliamo guardare anche a un livello più internazionale, in una progressione delle forze di destra che nello stesso momento ha riguardato anche il Portogallo”, conclude la scrittrice.

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