A Torino un’altra aggressione degli antagonisti a FdI. Marrone: “Il Pd li legittima, inaccettabile”

13 Mar 2024 14:41 - di Natalia Delfino
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Nuova aggressione degli antagonisti a Torino ai danni di FdI. Alcuni esponenti dei centri sociali, stamattina, hanno tentato di impedire con la forza lo svolgimento di un gazebo, obbligando le forze dell’ordine a intervenire. L’episodio è stato denunciato dall’assessore regionale alle Politiche sociali, Maurizio Marrone. Un’altra aggressione contro militanti di FdI impegnati in un gazebo con volantinaggio era avvenuta appena dieci giorni fa.

Marrone denuncia la nuova aggressione al gazebo di FdI

“Episodi di intolleranza come quello avvenuto oggi al gazebo di FdI in Corso Racconigi confermano ancora una volta che gli antagonisti dei centri sociali non cambieranno mai. È inaccettabile che un’istituzione dialoghi con chi cerca di impedire con la violenza l’agibilità politica altrui”, ha commentato l’esponente di FdI, facendo riferimento al caso Askatasuna, il centro sociale che il Comune di Torino vuole regolarizzare e con il quale giusto ieri la giunta ha siglato un patto di collaborazione per la gestione degli spazi esterni.

La “sanatoria” di Askatasuna da parte del Comune

Per evitare la “sanatoria” di Askatasuna, Marrone si è fatto promotore di una legge regionale che che stabilisce che i percorsi di coprogettazione riguardanti i beni comuni “non possono riguardare beni immobili interessati da occupazione senza titolo nei cinque anni precedenti alla stipula del relativo patto di collaborazione”. Ma neanche questa norma ha fatto recedere la giunta comunale dalla volontà di “regalare” all’Askatasuna, come denunciato da FdI, gli spazi che ha occupato.

Marrone: “Il Pd legittima questi soggetti”

“I percorsi di legittimazione da parte del Pd rafforzano il senso di ‘impunità’ di questi soggetti, istigandoli ad alzare il livello di conflittualità. Per questo motivo – ha sottolineato Marrone – d’ora in avanti riterremo il sindaco Lo Russo moralmente responsabile di questi episodi vergognosi”.

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