Torino, antagonisti assaltano una volante: agente ferito. Meloni: pericoloso togliere alla polizia il sostegno delle istituzioni

28 Feb 2024 21:54 - di Lorenza Mariani
antagonisti Torino

Scene di guerriglia urbana e momenti di alta tensione questo pomeriggio davanti alla questura di Torino dove una cinquantina di antagonisti con autonomi dei centri sociali ha circondato una volante della polizia per liberare un uomo, di origini marocchine, che doveva essere accompagnato a un centro di rimpatrio per l’estradizione. Un assalto in piena regola, quello seguito all’irruzione, con l’automobile degli agenti presa a calci e pugni. A quanto apprende l’Adnkronos, il gruppo di manifestanti che si è riunito in presidio sotto la sede della questura gridando slogan, avrebbe anche cercato di aprire le porte della volante per liberare la persona denunciata, scatenando il caos e seminando il panico in strada.

Caos e tensione sotto la questura di Torino: antagonisti e centri sociali assaltano una volante

Alcune decine di antagonisti con appartenenti all’area dell’autonomia e ai centri sociali hanno cercato di impedire il trasferimento di un cittadino straniero, che nella notte era stato denunciato perché sorpreso a imbrattare un sottopasso alla periferia del capoluogo piemontese scritte offensive. L’uomo, di origini marocchine, era stato fermato mentre in Corso Grosseto stava scrivendo sui muri slogan contro la polizia. Scritte che riporta La Stampa e che recitano. «Fuoco alle galere». «Acab». «Più sbirri morti». Dopo i controlli di rito, risultato irregolare in Italia, l’extracomunitario è stato portato in questura, in attesa di essere accompagnato al Cpr di Milano. Nel pomeriggio poi, il gruppo di anarchici si è dato appuntamento fuori dagli uffici di Via Grattoni per impedirne il trasferimento. Infatti, come riporta lo stesso quotidiano di Torino, «quando gli agenti l’hanno portato fuori, gli antagonisti hanno cercato di liberarlo. Un poliziotto è rimasto ferito».

Calci e pugni all’auto per liberare lo straniero e impedirne il trasferimento al Cpr. Un agente ferito

Non solo. Lo straniero fermato ieri sera, in mattinata era stato portato in una sede di Asl nel quartiere torinese di Mirafiori, dove ci sarebbe stata un’irruzione da parte di una decina di antagonisti. Intanto, già si contano i danni. Durante il parapiglia, poco distante dalla questura, sarebbe stata danneggiata un’auto con a bordo due giovani. E cinque persone sono state denunciate dalla polizia per i disordini di questo pomeriggio sotto la questura di Torino. I cinque, a quanto si apprende, devono rispondere di resistenza a pubblico ufficiale. Nel frattempo, il gruppo di antagonisti si è poi spostato in Piazza XVIII dicembre, dove ha danneggiato altre automobili.

Meloni: «Pericoloso togliere il sostegno delle istituzioni a chi garantisce la nostra incolumità»

E questa sera, proprio parlando al Tg2 Post diretto da Antonio Preziosi sui fatti di Pisa, la premier non ha mancato di ribadire vicinanza e solidarietà alle forze dell’ordine. Interpellata sulle polemiche relative agli scontri di Pisa, Giorgia Meloni ha sottolineato: «Penso che sia molto pericoloso togliere il sostegno delle istituzioni a chi ogni giorno rischia la sua incolumità per garantire la nostra. È un gioco che può diventare molto pericoloso». Poi, soffermandosi in particolare sul caso degli scontri di Pisa, il presidente del Consiglio ha rilevato: «In alcuni casi ci sono stati problemi, se ci sono degli errori, delle responsabilità, degli abusi, chiaramente si devono sanzionare. Però non si può parlare delle forze dell’ordine solo quando qualcosa non funziona. Perché in tutti gli altri casi, nei casi in cui ci sono stati 120 agenti di polizia che sono finiti all’ospedale. Che sono stati feriti per garantire l’ordine pubblico, la nostra incolumità, e magari anche con stipendi inadeguati, nessuno ha detto a loro grazie. Allora forse è il caso di fare anche questo: dire grazie alle forze dell’ordine per il lavoro che fanno ogni giorno. Fermo restando che se poi qualcuno sbaglia chiaramente si deve intervenire e si deve sanzionare, come prevede il nostro ordinamento», ha aggiunto la premier.

Sap, l’assalto è la conseguenza delle polemiche su Pisa e Firenze. Vicinanza ai colleghi coinvolti

Sempre sulla vicenda di Torino, poi, il sindacato autonomo di Polizia Sap, segreteria provinciale di Torino con i segretari Antonio Perna e Antonio Gurgigno ha tempestivamente diramato una nota in cui si sottolinea come «le conseguenze della presa di posizione di una parte della classe politica sui casi di Pisa e Firenze, senza aspettare quantomeno un minimo di accertamenti dei fatti, ed imputando sin da subito colpe sulla Polizia di Stato, si traducono oggi nell’assalto alla Questura da parte di gruppi anarchici».  Pertanto, «esprime vicinanza ai colleghi che sono rimasti loro malgrado coinvolti in questo brutale assalto, rei solo di dovere difendere l’istituzione. Cosa diranno ora i tanti che hanno aspramente criticato l’operato della Polizia nelle città toscane? Cosa dirà ora il sindaco di Torino in merito?», si chiede, emblematicamente, il sindacato nella nota.

Assalto degli antagonisti a Torino, dura condanna di Piantedosi: «Inaccettabile atto di violenza contro la Polizia»

Non solo i sindacati di polizia. Sul caso è intervenuto subito anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. «Sono sdegnato – ha dichiarato il titolare del Viminale – per la gravissima aggressione ad un mezzo della Polizia di Stato oggi pomeriggio nel centro di Torino. Questo inaccettabile atto di violenza è sintomatico del clima di veleno e sospetto a cui sono sottoposti in questi giorni le Forze dell’ordine e in particolare la Polizia di Stato, a cui va la mia solidarietà e vicinanza».  «Come ministro dell’Interno – ha quindi aggiunto Piantedosi – mi prodigherò in ogni sede per affermare la dignità e l’onore di lavoratori e servitori dello Stato che quotidianamente, anche mettendo a rischio la propria incolumità personale, concorrono ad affermare i valori di libertà e democrazia nel nostro Paese».

Sottosegretario Molteni: «Massima solidarietà alle Forze di Polizia, pilastri di democrazia e libertà»

E a stretto giro, è arrivata anche la dura reazione del sottosegretario al ministero dell’Interno, Nicola Molteni, che ha parlato di «una ennesima vile aggressione ai danni delle donne e degli uomini in divisa, con notizie di possibili feriti e danni all’auto su cui viaggiavano. A loro la mia massima solidarietà. Siamo al lavoro sul disegno di legge voluto dal ministro Piantedosi e dal governo per rafforzare le tutele che meritano». Concludendo poi: «Le nostre Forze di Polizia sono un baluardo a difesa della legalità e della sicurezza contro l’anarchia e la violenza, dunque non meritano l’indegna criminalizzazione subita in questi giorni. Sono operatori di sicurezza che vanno ringraziati per il “servizio” quotidiano al Paese – ha chiosato il sottosegretario –. La Polizia di Stato italiana è una Forza che, per professionalità, dedizione e competenza, non ha uguali al mondo».

Caos antagonisti a Torino, Marrone e Montaruli (FdI): «Il clima di impunità rafforza l’arroganza degli antagonisti»

Infine, anche da FdI è arrivata la dura condanna ai violenti responsabili del brutale assalto di questo pomeriggio alle forze dell’ordine. «Non è un caso che un episodio così grave avvenga proprio nella città dove il sindaco avvia la regolarizzazione dei centri sociali antagonisti», hanno dichiarato in una nota congiunta l’assessore della Regione Piemonte Maurizio Marrone e la vicecapogruppo di Fdi alla Camera, Augusta Montaruli, in merito alle tensioni verificatesi oggi davanti alla questura di Torino. «A Torino – prosegue la nota – si è purtroppo creato un clima di impunità che rafforza le strategie della tensione e l’arroganza degli antagonisti. Esprimiamo massima solidarietà agli agenti di polizia aggrediti, noi siamo al loro fianco».

 

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