Insulti e volgarità da De Luca, la Meloni lo fulmina: “Oltre ogni limite ormai, il Pd si dissoci”

11 Feb 2024 16:59 - di Leo Malaspina

Qualche giorno fa l’invito alla rivolta “armata” contro il governo Meloni, ieri un’altra raffica di insulti da parte del governatore della Campania Vincenzo De Luca. Se questo è il Pd style, si preannuncia una campagna elettorale da lottatori nel fango per le prossime Europee, con Elly Schlein che per non “disturbare” lo “sceriffo” che tanto la osteggia nel partito, preferisce il silenzio.

De Luca offende, Meloni chiede al Pd di dissociarsi

Giorgia Meloni, invece, oggi reagisce a tono e attacca su Fb. “Imbecilli, farabutti, delinquenti politici”. Con questa elaborata analisi il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, appella il Governo per illustrare la sua posizione sui fondi di coesione. Mi chiedo e chiedo alla segretaria Elly Schlein se non ritenga, a nome del Partito Democratico, di prendere le distanze da queste intollerabili violenze verbali, autentiche intimidazioni, espresse da parte di un rappresentante delle istituzioni e del suo partito. Abbiamo atteso un segno di dissociazione e di condanna, finora inutilmente. Se non arrivasse, prenderemo atto del fatto che questi sono gli impresentabili metodi democratici del PD. Chiedo alla segretaria Elly Schlein se non ritenga, a nome del Pd, di prendere le distanze da intollerabili violenze verbali, autentichi intimidazioni, espresse dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, rappresentate del suo partito”, scrive il premier sui social.

La replica della Schlein

“Come al solito Meloni sposta l’attenzione dalla vera questione, che sono le scelte antimeridionaliste del governo. Non c’è bisogno del turpiloquio per attaccare le disastrose scelte del Governo. Certi toni non mi appartengono, del resto li abbiamo già sentiti contro di noi”, dice la segretaria del Pd Elly Schlein in replica alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ma senza mai nominare De Luca…

L’invito alla rivolta del governatore

Il 7 febbraio scorso anno discutere le parole pronunciate dal governatore della Campania Vincenzo De Luca il 7 febbraio scorso, dai toni minacciosi contro il governo e di incitamento a una rivolta del popolo anche a a mano armata sul progetto di autonomia differenziata. “Potrei solo fare appello alla resistenza, alla lotta armata”, dice De Luca secondo quanto riportato dai quotidiani locali, definendo inoltre “disturbati mentali” i componenti del governo Meloni al punto da dover essere “ricoverati”.

Nelle fila di FdI la senatrice Giulia Cosenza parla di “violenza verbale e intimidazioni inaccettabili, come sono inaccettabili i metodi di gestione che caratterizzano il suo operato in Campania unitamente alle responsabilità per aver impedito l’utilizzo dei Fondi in danno dei cittadini e dei territori che ha privato dello sviluppo”.

Il governatore fa l’offeso

“Sono onorato e commosso per l’attenzione che mi dedica l’onorevole Meloni. Davvero non merito tanto. Ma stia sereno il premier! Davvero non ha motivo né di zelarsi né di preoccuparsi. Intanto, le rivolgo da subito un invito a un confronto pubblico, dove e come lei ritiene, sui problemi di merito, rispetto ai quali non viene data mai nessuna risposta”, dice in una nota, il presidente della Regione De Luca.

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