E se Trump fosse ineleggibile per la Casa Bianca? Nel piano B dei repubblicani ci sono due italiani e una donna

8 Gen 2024 20:30 - di Laura Ferrari
casa bianca

Dall’italoamericano Ron DeSantis all’indianoamericana Nikki Haley, ecco tutti i nomi di un, molto improbabile, piano B, alternativo alla nuova candidatura alla Casa Bianca di Donald Trump, super favorito delle primarie repubblicane che partono la prossima settimana. Ma che l’8 febbraio scorso dovrà affrontare il giudizio della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla sua eleggibilità, contestata dalla Corte Suprema del Colorado, e dalle autorità elettorali del Maine, per il suo ruolo nell’assalto al Congresso.

RON DESANTIS

Rieletto governatore della Florida con percentuali di voto da record, il 45enne repubblicano, di origine italiana sia da parte di madre che da parte di padre, ha lanciato ufficialmente la sua campagna per la Casa Bianca nel maggio del 2023, con la promessa di replicare a livello nazionale la battaglia contro liberal, gay e in generale tutto quello che la destra bolla come ‘woke’ condotta in Florida. Grande oppositore delle misure anti-Covid e chiusure adottate durante la pandemia, per tutta la scorsa estate DeSantis è apparso come l’avversario più temibile per il tycoon, che infatti lo ha subito preso come bersaglio dei suoi attacchi. Sempre secondo, ma a distanza di diverse decine di punti da Trump, nei sondaggi, il repubblicano però negli ultimi tempi è apparso sempre meno come una vera alternativa all’ex presidente, anche perché punta alla sua stessa base elettore estremista ed orientata all’ideologia Maga.
Prima di essere eletto governatore della Florida nel 2018, allora con l’entusiastico sostegno dell’allora presidente Trump, DeSantis è stato deputato dal 2013 alla Camera e uno dei membri fondatori del Freedom Caucus, la fazione di estrema destra del partito repubblicano. Cresciuto in Florida, si è laureato in Giurisprudenza a Yale ed ha servito in Marina come avvocato militare. E nei mesi scorsi ha suscitato polemiche il lavoro che ha svolto con i detenuti del campo di prigionia di Guantanamo. Sposato con l’ex giornalista televisiva Jill Casey, ha tre figli.

NIKKI HALEY

Ex governatrice della South Carolina, ed ex ambasciatrice nominata da Trump all’Onu, si è candidata alla Casa Bianca nel febbraio del 2023, dopo che in precedenza aveva detto che non sarebbe mai scesa in campo contro il suo ex boss. La 51enne repubblicana, figlia di un docente universitario immigrato insieme alla moglie, laureata in legge, prima in Canada e poi in South Carolina dove è nata Nimrata Nikki Randhawa, ha fatto invece della necessità di una nuova, più giovane leadership, il fulcro della sua campagna, proponendo anche test cognitivi per i politici che hanno più di 75 anni. Come appunto Trump e Joe Biden, i probabili protagonisti nel nuovo duello per la Casa Bianca.

Chi sono i 4 repubblicani in corsa per la Casa Bianca

Partita in sordina, la campagna di Haley negli ultimi mesi ha cominciato a catalizzare maggiore interesse ed entusiasmo, anche da parte di finanziatori influenti del partito repubblicano come i ricchissimi fratelli Koch che a fine novembre le hanno dato il loro sostegno. A differenza di DeSantis, che viene considerato come una versione ‘light’ di Trump, si pensa che Haley possa avere più successo con indipendenti, minoranze e soprattutto donne.
Se dovesse centrare il suo obiettivo, diventerebbe la prima donna candidata repubblicana, e la prima asiatica, alla presidente. Dopo che nel 2010 è stata la prima donna eletta governatrice della South Carolina: nel 2017 si dimise a metà del suo secondo mandato per diventare ambasciatrice dell’Onu di Trump, incarico che lasciò a sorpresa nel 2018. La repubblicana ha frequentato la Clemson University, dove ha incontrato il marito, Michael Haley, che nel 2013 è stato inviato in Afghanistan con la Guardia Nazionale della South Carolina, mentre la moglie era governatrice. La coppia ha due figli.

VIVEK RAMASWAMY

È un altro figlio di immigrati indiani, il miliardario dell’high tech che, appena 38enne, si candida come outsider alla Casa Bianca, con la promessa di combattere, come ha detto nell’annunciare la candidatura nel febbraio 2023, l’ideologia ‘woke‘, il termine caro alla destra americana per demonizzare ogni posizione liberal e politically correct, mettere fine alla corruzione del governo ed attirare giovani elettori verso il partito repubblicano. Ramaswamy ha avuto il primo successo nel settore privato fondando la società di biotecnologie Roivant Sciences, poi si è allargato con la Strive Asset Management, società di gestione specializzata a contrastare le politiche ‘woke’, di rispetto dell’ambiente, sociali e di genere, adottate dalle corporation. Posizioni che ha illustrato nei suoi libri “Woke Inc.” e “Nation of Victims”. Laureato ad Harvard in biologia e in legge a Yale, è sposato con una dottoressa, Apoorva, ed ha due figli.

CHRIS CHRISTIE È ALLA SECONDA CORSA PER LA CASA BIANCA

Altro italoamericano (uno dei genitori è di origine siciliana) in campo, l’ex governatore del New Jersey è alla sua seconda corsa per la Casa Bianca. Dopo essersi ritirato nel 2016, il repubblicano divenne un alleato di ferro e stretto consigliere di Trump. Ma i rapporti tra i due poi si sono deteriorati, e dopo che Trump ha contestato i risultati delle elezioni del 2020 Christie è diventato una delle principali voci critiche dell’ex presidente, che attacca direttamente ad ogni occasione possibile.

Eletto governatore del New Jersey nel 2009, Christie ha servito due mandati lasciando l’incarico nel 2018, dopo essere sopravvissuto ad uno scandalo, il cosiddetto Bridgegate, che aveva investito la sua amministrazione. Prima di diventare governatore, era stato, durante la presidente di George W. Bush, procuratore federale del New Jersey, impegnato soprattutto contro la corruzione. In questa veste fece condannare a due anni di prigione Charles Kushner, l’immobiliarista padre di Jared, genero e consigliere alla Casa Bianca di Trump. Sposato con la moglie Mary Pat dal 1986, Christie, che ha 61 anni, ha quattro figli.

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