Beneficenza all’ospedale di Torino, i soldi sono arrivati il giorno dopo le scuse della Ferragni sui social

9 Gen 2024 12:32 - di Leo Malaspina
La prima buona notizia è che l’ospedale Regina Margherita di Torino ha incassato il milione di euro donato da Chiara Ferragni lo scorso 19 dicembre. La seconda buona notizia è che i soldi sono arrivati puntualissimi, come promesso, il giorno dopo le scuse ufficiali da parte della famosa influencer milanese sul suo profilo Instagram a seguito dello scandalo sulla beneficenza più o meno falsa fatta attraverso la sponsorizzazione dei pandoro Balocco, da cui è nata un’inchiesta per il reato di truffa aggravata.

La beneficenza al Regina Margherita dopo le scuse per lo scandalo dei Pandoro

Il tentativo di recuperare il danno d’immagine era chiaro, meno prevedibile è che la somma promessa al nosocomio durante quella disastrosa diretta Instagram per le scuse, fosse sbloccata subito, a scanso di equivoci, come spiega oggi un articolo del Corriere della Sera. “La cifra verrà utilizzata per sostenere le attività istituzionali della struttura complessa di oncoematologia pediatrica dell’Azienda ospedaliero-universitaria città della salute e della scienza di Torino e per attività di ricerca che sono in fase di definizione da parte della società donante, la Tbs crew S.r.l. (di Chiara Ferragni). A sancirlo è una determina dirigenziale emessa il 21 dicembre scorso dal responsabile bilancio e gestione economica e finanziaria dell’Azienda sanitaria con la quale si dà atto anche che l’importo sarà iscritto a bilancio anno 2023 alla voce contributi in conto esercizio da privati/imprese”.

Il Codacons non molla la presa sull’influencer

Una azione collettiva contro Chiara Ferragni per conto di tutte le parti lese dai presunti illeciti per cui indaga la magistratura, volta a far ottenere ai consumatori che hanno acquistato il pandoro Balocco ‘Pink Christmas’ il rimborso delle maggiori somme pagate. A lanciarla è il Codacons, associazione dalle cui denunce è nato lo scandalo del pandoro-gate e la successiva indagine della magistratura per truffa aggravata.

“A seguito della decisione della Procura di Milano di indagare l’influencer per il reato di truffa aggravata a danno dei consumatori, si spiana la strada per una azione collettiva da parte di tutti i soggetti danneggiati dai presunti illeciti per cui procede la magistratura -spiega il Codacons- Con la nostra azione miriamo a far ottenere rimborsi per complessivi 1,65 milioni di euro agli acquirenti del pandoro griffato Ferragni, somma calcolata sugli oltre 290mila pandori venduti nel 2022 (su un totale di 362.577 pezzi commercializzati) e pari alla differenza tra il prezzo del pandoro ‘normale’ Balocco (3,68 euro) e quello griffato Ferragni (9,37 euro), incremento di valore che, complici i post dell’influencer, avrebbe fatto ritenere che la maggiorazione di prezzo di 5,69 euro fosse il valore della donazione in solidarietà dei singoli acquirenti”.

Il rimborso dei soldi spesi per i Pandoro

Anche in assenza di scontrino, “tutti i consumatori che hanno acquistato il pandoro ‘Pink Christmas’ possono aderire alla nostra azione e chiedere a Chiara Ferragni e ala Balocco il rimborso delle maggiori somme pagate -prosegue l’associazione dei consumatori- delegando il Codacons a rappresentarli come parte offesa nell’inchiesta della Procura di Milano. Una azione alla quale è possibile aderire inviando una mail all’indirizzo info@codacons.it”. Intanto l’associazione, che si costituisce oggi parte offesa nell’indagine della magistratura, chiede alla Procura di Milano di partecipare all’imminente interrogatorio di Chiara Ferragni, “allo scopo di porre domande specifiche all’influencer nell’interesse dei consumatori lesi”.

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