Authority antiriciclaggio, appello dell’Ucid ai parlamentari: “Lavorino tutti per far vincere Roma”

29 Gen 2024 19:29 - di Redazione

Si svolgeranno il 30 giugno, a Bruxelles, le audizioni pubbliche per le nove città candidate a ospitare la sede del nuovo organismo Ue per coordinare la lotta al finanziamento del terrorismo, l’authority anti-riciclaggio Amla( Anti Money Laundering). Tra le città in lizza c’è anche Roma, che nella volata finale se la vedrà con Francoforte, Bruxelles e Vienna.

Roma in corsa per la sede dell’Authority antiriciclaggio

“Le indiscrezioni, riportate nei giorni scorsi, dicono che l’esecutivo comunitario ha dato un giudizio positivo alle questioni relative al fatto che l’Autorità possa ‘svolgere appieno i propri compiti e poteri”’, in caso di scelta della capitale italiana, così come di ‘assumere personale altamente qualificato e specializzato’, di ‘offrire adeguate opportunità di formazione per le attività di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo’ e di ‘consentire una stretta collaborazione con le istituzioni Europee. Come Comitato Tecnico Scientifico dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) sosteniamo da settimane che una possibile vittoria di Roma nella corsa all’assegnazione della sede dell’Authority europea anti-corruzione, sarebbe una splendida notizia per tutta l’Italia e le diverse parti politiche, e non solo per il governo e per la maggioranza di centrodestra. Ribadiamo la necessità di un sostegno bipartisan a questa candidatura nel segno della trasparenza e dell’autorevolezza. Basti ricordare la lettera che nel giugno scorso il sottoscritto inviò a tutti i parlamentari per invitarli a fare squadra nell’interesse del Paese”, dichiara Riccardo Pedrizzi, presidente del Cts dell’Unione Cristiana imprenditori e dirigenti e del Gruppo Lazio.

Appello ai parlamentari per un impegno bipartisan

“Un appello che ribadiamo anche a tutti gli europarlamentari, oggi, a pochi giorni dall’appuntamento decisivo. L’Italia ha le carte in regola anche secondo i criteri indicati dalla Ue recentemente e nell’attribuzione di questo tipo di agenzie, che sono circa una quarantina, collocate in oltre 30 città diverse, finora non ha saputo cogliere appieno tutte le relative opportunità, per cui il nostro Paese è fortemente sottodimensionato. Solo a Parma infatti ha sede l’Autorità europea per la sicurezza del cibo ed a Torino vi è la European training foundation, che si occupa di formazione lavorativa. La Francia e la Germania invece, tanto per fare qualche esempio, annoverano le principali istituzioni di regolazione di mercati (Esma, Eba, Eiopa, Bce, Ecrb). L’importante agenzia delle frontiere (Frontex) è in Polonia. Belgio, Lussemburgo, Spagna, Portogallo e Olanda, dal loro canto, sono sedi di altre importanti agenzie. E’ il momento che la classe dirigente e politica, senza distinzione di schieramenti, scenda in campo a Roma e a Bruxelles per portare a casa una vittoria tutta italiana”

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