Alla Festa dell’Unità di Abano spunta il “compagno” che ruba: spariti 100mila euro: FdI: “E’ un partigiano”

30 Gen 2024 14:55 - di Leo Malaspina

Chi l’avrebbe detto: anche i “compagni” che sbagliano a volte fanno anche peggio, rubano. Accade nel Veneto, ad Abano Terme, con l’amara scoperta, a distanza di mesi, di un incasso della Festa dell’Unità svoltasi a luglio: 100mila euro di incassi dovuti alle attività di ristorazione, salsicce, tortellini, fettuccine e fritturine di pesce, spariti nel nulla. La vicenda la racconta oggi il Gazzettino di Venezia, che riporta la denuncia di alcuni iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico di Abano Terme, Armistizio, Selvazzano, Teolo e Torreglia. “Da anni organizzano la Festa dell’Unità presso il parco di Villa Bassi Rathgeb. Si sono accorti che le somme non risultavano più disponibili in quanto erano state indebitamente e senza alcuna autorizzazione sottratte dalla persona incaricata ad operare per conto del comitato. Stiamo parlando di circa 100.000 euro: cifra incassata durante le manifestazioni dell’ultimo anno, che sarebbe dovuta servire al pagamento delle fatture dei fornitori”, scrive il quotidiano.  

“​Ci siamo immediatamente recati dalle autorità competenti per sporgere denuncia per appropriazione indebita, come parte lesa di un grave comportamento personale» annunciano gli organizzatori, che poi hanno subito agito per pagare tutti i fornitori”. Ma lo smacco è notevole e le ironie che piovono da destra inevitabili..

Festa dell’Unità di Abano, l’ironia di Speranzon /FdI): “Il militante partigiano? Chi se l’aspettava?”

“Sarà anche stata la Festa dell’Unità, ma con gli incassi pare si divertisse solo lui. Mi riferisco al tesoriere della Festa dell’Unità di Abano Terme, in Veneto, che secondo notizie stampa avrebbe svuotato il conto corrente del comitato organizzatore dell’evento”, dichiara in una nota il senatore veneto Raffaele Speranzon, vicecapogruppo vicario di Fratelli d’Italia. “Sono rimasto colpito dalla notizia – prosegue -; l’uomo, il compagno per tutti i suoi amici e simpatizzanti di partito ha un profilo impeccabile, militante prima comunista e poi del Pd di lungo corso, orgoglioso iscritto all’Anpi, 75 anni, laureato, ex impiegato in un istituto di credito e pure scrittore, pare non si sia fatto scrupoli di arraffare l’arraffabile fregando tutti i suoi compagni”. Il parlamentare di FdI rileva che “per il Pd veneto non pare essere uno dei momenti migliori: dopo il siluramento della consigliera regionale Bigon perché sul fine vita ha osato preferire la propria coscienza ai diktat di partito, ora salta fuori la storia del militante perfetto che ha svuotato senza remore le casse dell’associazione del suo partito. Una doppietta non certo edificante per i compagni della Schlein, che ora potrà consultarsi con l’armocromista per vestire i colori giusti del caso”, conclude Speranzon.

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