Salario minimo, sceneggiata Pd e M5S. Foti: ritirare la firma è un atto che serve solo ad andare sui Tg

5 Dic 2023 19:10 - di Redazione

L’esame del salario minimo alla Camera ha fatto saltare i nervi a Pd, M5S e alle altre opposizioni. La maggioranza ha infatti approvato in commissione Lavoro un maxi emendamento che sostituisce il testo unitario delle opposizioni e affida al governo una delega per trovare entro sei mesi un meccanismo per garantire ‘retribuzioni eque’, cancellando di fatto il salario minimo. L’Aula della Camera ha poi respinto con 149 voti contrari, 111 favorevoli e 3 astenuti l’emendamento delle opposizioni che mirava a ripristinare il testo originario della proposta di legge sul salario minimo, sostituito dalla delega al governo.

Schlein ritira la firma al provvedimento sul salario minimo

Di qui la sceneggiata dei gruppi di opposizione, a cominciare da Elly Schlein che ha annunciato il ritiro della firma del Pd al provvedimento sul salario minimo. “Affossate una proposta giusta per l’Italia, calpestate le prerogative del Parlamento e delle opposizioni”, ha aggiunto la segretaria del Pd. “Governare non significa umiliare le prerogative dell’opposizione, non è un diritto di cui disponete liberamente. La Costituzione non vi autorizza ad abusi di potere sulle minoranze”.

Conte straccia il testo della proposta di legge

Giuseppe Conte non ha voluto esser da meno. “Io dico questo a quest’Aula: questo gesto proditorio non lo compirete nel mio nome né nel nome del M5S. E per questa ragione ritiro la firma da questo provvedimento perché state facendo carta straccia del salario minimo legale”. E ha strappato il testo. Proteste anche da +Europa e Sel.

Foti: sceneggiata per andare sui telegiornali

A tutti ha replicato il capogruppo di FdI alla Camera Tommaso Foti. Il quale ha ricordato che in passato la stessa procedura venne adottata dalla attuale opposizione con la legge Cirielli tanto che “venne chiamata la ex Cirielli”. “Quando si dice ‘ritiriamo la firma’ è un atto solo politico, non ha alcun effetto se non andare sui telegiornali parlando di pirateria politica”. Presentare un emendamento soppressivo, sottolinea Foti, “era un’altra strada consentita dal regolamento ma volete far scegliere a noi quale strada intraprendere?”.

Elly Schlein ha continuato a lagnarsi: “Il governo ha scelto di sottrarre al Parlamento il diritto di discutere e di votare. Questa è l’idea di democrazia del governo Meloni. Un antipasto del premierato…”.

 

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