Rapporto Ocse, gli studenti italiani più preparati degli altri. La matematica il tallone d’Achille delle ragazze

5 Dic 2023 19:58 - di Redazione
Rapporto Ocse

Stando alle rilevazioni del Rapporto Ocse in tema di competenze scolastiche, gli studenti italiani dopo la pandemia superano la prova e tengono salda la bandiera tornata a sventolare dopo il Covid. Più di 10mila 15enni italiani – precisamente 10.552 – si sono cimentati con la periodica rilevazione Pisa sui Paesi Ocse riguardo alle competenze di matematica, lettura e scienze. Una prova rispetto alla quale non era facile tenere alto il vessillo, considerato che il 2022, primo anno dell’indagine dopo la pandemia, ha fotografato un universo studentesco in cui le competenze degli adolescenti sono drasticamente calate. Ma procediamo con ordine.

Rapporto Ocse, studenti meno preparati dopo la pandemia, ma quelli italiani fanno meglio di altri

Dunque, l’indagine Ocse Pisa (Programme for International Student Assessment) 2022, è stata condotta su studenti quindicenni di tutto il mondo e puntava a rilevare in che misura questi abbiano acquisito conoscenze fondamentali per partecipare alla vita sociale ed economica dei propri Paesi di appartenenza. Pertanto, in base a quanto emerge dal report, in tutto il mondo sembra che in Matematica, Lettura e Scienze i ragazzi non siano stati del tutto promossi. Perché risulta che, oltre una soglia minima, difficilmente si siano registrati livelli elevati di preparazione in tali materie.

L’edizione 2022 con 700.000 studenti da 81 Paesi ed Economie

Per ottenere un risultato che fosse ottimale, gli studenti avrebbero dovuto essere in grado di estrapolare delle informazioni da ciò che già conoscono. E pensare oltre i confini delle discipline. Applicare, in altre parole, le loro conoscenze in modo creativo. In situazioni nuove. E  dimostrare contestualmente strategie di apprendimento efficaci.

I partecipanti in rappresentanza di 29 milioni di studenti in tutto il mondo

All’edizione 2022 hanno preso parte quasi 700.000 studenti da 81 Paesi ed Economie, che rappresentano 29 milioni di studenti in tutto il mondo. L’Italia ha partecipato con un campione di 10.552 studenti provenienti da 345 scuole selezionate. Tale campione è rappresentativo di una popolazione di circa mezzo milione di quindicenni. Ma scopriamo insieme cosa è emerso.

Il Rapporto Ocse segnala una “insufficienza generalizzata”

L’indagine si è concentrata su materie quali Matematica, Lettura e Scienze, ma anche Pensiero creativo e competenza finanziaria. «Nella Lettura gli studenti italiani hanno ottenuto un punteggio medio di 482 punti, superiore alla media Ocse che si attesta a 476 punti – si legge nel report –. Rispetto al 2018, il cambiamento nel punteggio medio conseguito in questa disciplina non è statisticamente significativo. Nel lungo periodo in Lettura, ci sono state delle fluttuazioni del rendimento, ma il punteggio medio di Pisa 2022 non è risultato significativamente diverso dai cicli precedenti». va detto però che in Italia il 79% dei partecipanti ha raggiunto almeno il Livello 2 in Lettura, cioè il livello minimo di competenze. A livello internazionale la percentuale è del 74%.

Resiste il gender gap in matematica

E ancora. «In Matematica gli studenti italiani hanno ottenuto un punteggio medio di 471 punti, in linea con i 472 punti della media Ocse». Non solo. Sempre stando al report, in Italia il 70% dei partecipanti raggiunge almeno il Livello 2 in Matematica, conseguendo perciò il livello minimo di competenze. A livello internazionale la percentuale è del 69%.

Dalla Matematica alle Scienze, passando per la Lettura

In Scienze, poi, gli studenti italiani hanno ottenuto un punteggio medio di 477 punti, inferiore alla media Ocse che è di 485 punti. Solo che, in questo caso, in rapporto al 2018 il punteggio medio conseguito in questa disciplina è stato più alto di 9 punti. In Scienze, se si considerano i dati a partire dal 2006, l’andamento dei risultati è piuttosto stabile. E dunque, in Italia il 76% dei partecipanti raggiunge almeno il Livello 2 anche in Scienze e a livello internazionale la percentuale è la stessa.

Differenze territoriali e di genere

Alcune differenze territoriali sono state evidenti. Le aree del Nord Italia hanno ottenuto punteggi superiori alle aree del Sud in tutti e tre gli ambiti di indagine. La differenza tra studenti che eccellono in positivo e in negativo (+ o – 10% dei punteggi) è invece simile su tutto il territorio nazionale.

Il derby tra licei e altri istituti

I licei hanno ottenuto punteggi medi superiori rispetto agli altri tipi di istruzione e istituti in tutte le discipline indagate. A seguire, con un rendimento simile, vi sono gli Istituti tecnici e l’Istruzione e Formazione Professionale. Osservando la relazione tra lo status socioeconomico degli studenti e il rendimento nelle prove di Matematica in PISA 2022 è emerso che in Italia circa il 13% della variabilità del punteggio è spiegato dalla condizione di provenienza degli studenti. Questo dato è in linea con la media dei Paesi OCSE (15%). Relativamente alle aree geografiche, non si sono notate particolari differenze nella variabilità dei punteggi imputabile al background familiare.

Resiste il gender gap in matematica

Le differenze di genere, invece, sono emerse per Matematica e Lettura. Mentre nelle Scienze ragazzi e ragazze hanno ottenuto punteggi simili. In Matematica i ragazzi hanno ottenuto mediamente 21 punti in più. Nella Lettura le ragazze hanno ottenuto un punteggio medio superiore di 19 punti. Rispetto al ciclo precedente, queste differenze sono rimaste sostanzialmente stabili.

Il rapporto Ocse e l’analisi sul “Pensiero critico”

Per questo report, l’indagine ha voluto concentrare la sua ricerca anche su un altro campo. Si tratta di quello dedicato al Pensiero critico, una delle soft skill più ricercate nell’ambito lavorativo. E che si sviluppa anche al di fuori degli istituti scolastici, ma grazie ad una formazione e ad una curiosità che superano le necessarie e minime competenze in Matematica, Lettura e Scienze. Un ultimo dato infine: i risultati su questo tipo di indagine e su quella finanziaria saranno pubblicati nel 2024.

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