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Caccia, Lollobrigida azzera le polemiche: “Il ddl Amidei mai concordato col governo”. E il senatore FdI lo ritira

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  1. Barbara Righi ha detto:

    Una riforma della legge sulla caccia è assolutamente necessaria. Per quanto ne so la legge sulla caccia è l’unica legge (o una delle pochissime) di epoca fascista, voluta all’epoca da Mussolini per far sì, che anche le persone meno abbienti, potessero procacciarsi un certo quantitativo di carne per le necessità familiari. L’unica legge di Mussolini che nessun governo successivo abbia mai voluto cambiare….il motivo è palese.
    La legge italiana sostiene di pricipio la libertà della caccia (escluse le riserve faunistico venatorie ed in fondi chiusi) e concede al cacciatore la proprietà della preda uccisa.
    I possibili risarcimenti agli agricoltori, il cui lavoro costituisce il cibo preferito della selvaggina, si parla solo nel caso in cui i danni siano molto rilevanti. I danni sono comunque difficilmente dimostrabili e i risarcimenti sempre molto esigui.
    Oggi come oggi non si caccia per un fabbisogno alimentare, ma per sport, per divertimento o per lucro (teniamo presente che oltre ai cacciatori girano impuniti nelle nostre campagne ancora moltissimi bracconieri, che proprio per lucro, cacciano quando aumenta la richiesta dei ristoranti).
    Vivo all’estero da oltre trent’anni e vengo in Italia ogni 6 / 8 settimane per seguire le vicende non facili dell’attività agricola familiare, di cui si occupano i miei fratelli.
    Bene Vi posso garantire che in Germania (il paese dove vivo) chi va a caccia paga e paga tantissimo. La caccia è suddivisa in territori e l’attività dei cacciatori è ripartita in questi territori in maniera precisa. Ogni gruppo di cacciatori deve tenere contenuto il numero di selvaggina presente nella zona di appartenenza e al proprietario agricolo vengono pagate delle quote per poter cacciare nel territorio, così com’è da noi nelle riserve faunistico-venatorie.
    Non dico che sia tutto oro che luccica, ma non è neppure il ladrocinio legalmente autorizzato e a danno di pochi che avviene nel nostro Paese.
    Un vero e proprio disastro soprattutto per qegli agricoltori che hanno la sfortuna di avere
    le proprie attività in prossimità di boschi, di parchi e di riserve naturali, e che subiscono pertanto i danni incalcolabili da parte della selvaggina e di conseguenza i danni dei cacciatori e dei bracconieri che si recano nelle loro proprietà attirati dalla selvaggina.
    Che autorizzi il divertimento di alcune persone sulla pelle di altre (la pelle, perchè i danni causati mettono in ginochhio le attività agricole, costringendo molte di queste a chiudere) e`una vergogna, una vergogna che tutti i governi del passato hanno voluto ignorare e che spero, con tutto il mio cuore, che non venga più ignorata da questo governo, a cui ho dato, do e voglio continuare a dare il mio pieno sostegno.

  2. guy ha detto:

    appena in tempo!!!!
    io e molta altra gente(tra l’altro tutti i miei famigliari) avevamo deciso di non votare più Fratelli D’Italia a causa della schifezza delle leggi proposte riguardante la caccia( ho sentito moltissime persone augurare ai cacciatori uguale dolore causato ai poveri animali assassinati solo a causa del loro morboso sadismo)….cose da matti, ho visto con i miei occhi pseudo cacciatori sparare anche contro cani, gatti, passeri e uccelletti protetti dalla legge, in più a breve distanza dalle abitazioni. ogni commento è superfluo. per ogni cacciatore onesto, ce ne sono cento peggio dei delinquenti

di Carlo Marini - 29 Dicembre 2023

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