Caccia al bianco in un villaggio francese: 1 morto e 18 feriti. Marechal: “Dilaga il razzismo al contrario”

21 Nov 2023 16:26 - di Robert Perdicchi

“Andiamo ad accoltellare i bianchi”, hanno gridato i criminali nordafricani che dalle banlieu si sono diretti a dare una lezione ai partecipanti a una festa da ballo nel piccolo villaggio di Crépol, poco lontano da Grenoble, dove circa 500 persone sono state vittime di un vero e proprio assalto. La festa d’inverno della piccola comunità francese era quasi finita quando un gruppo di extracomunitari ha dato l’assalto alla sala delle feste, colpendo con coltelli e accette giovani e meno giovani che partecipavano alla festa del locale da ballo. Il bilancio è drammatico: venti accoltellati, di cui due ancora in prognosi riservata, e un morto, un minorenne, di nome Thomas, 16 anni, liceale, colpito al torace e alla gola, spirato sull’ambulanza che correva verso l’ospedale.

L’assalto ai bianchi nel villaggio francese di Crépol, destra all’attacco

L’episodio di Crépol ha scatenato la polemica politica. “Ormai il razzismo anti-bianchi arriva anche nelle nostre campagne“, ha commentato Marion Marechal, esponente del partito Reconquete. L’episodio accaduto nella Francia del sud, nella notte fra sabato e domenica, ha destabilizzato l’opinione pubblica e da qualcuno è stato paragonato agli assalti di Hamas ai kibbutz israeliani, anche perché anche in questo caso il blitz è stato portato a termine con dei van, quindi come un’operazione premeditata. Il procuratore di Valence, Laurent de Caigny, all’inizio ha parlato di una “rissa generale”, cercando di sminuire l’accaduto, ma gli abitanti di Crépol si sono indignati e hanno raccontato l’esatta dinamica di quella che è stata una vera e propria azione “militare” da parte dei nordafricani a caccia di bianchi.

L’imbarazzo del ministro dell’Interno Darmanin

Una decina di ragazzi è arrivata fino a Crépol si è spostata  dal malfamato quartiere della Monnaie del centro più vicino, Romans-sur-Isère (33 mila abitanti) arrivando armata alla festa, sebbene non fossero stati invitati. Quattro uomini del villaggio all’ingresso li hanno respinti, loro hanno aspettato che la festa finisse e che i partecipanti cominciassero a uscire, e a quel punto è cominciato il bagno di sangue. Una vera e propria vendetta. “Siamo qui per accoltellare dei bianchi”, avrebbe gridato uno degli assalitori, vestiti in tuta e sneakers, secondo alcune testimonianza. Uno dei quattro uomini all’ingresso ha avuto le dita tagliate, e i due feriti ancora tra la vita e la morte – uno di 23 e l’altro di 28 anni – sono stati colpiti al ventre e alla gola.

Il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, ha parlato lunedì di un “fallimento generale della nostra società” e del bisogno di “ristabilire l’autorità ovunque”.

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