Migranti, sui minori irresponsabili fake news. Palazzo Chigi smentisce Repubblica: sul decreto dice il falso

27 Set 2023 13:37 - di Redazione
migranti minori

“Vergognose e irresponsabili fake news di La Repubblica sul decreto migranti. Ieri la presunta notizia, sparata in home page, secondo cui nel nuovo provvedimento verrebbe eliminato il diritto alla protezione delle donne in gravidanza. Oggi, l’ennesima notizia priva di qualunque fondamento, persino accompagnata da una intervista del garante per l’infanzia, secondo la quale verrebbe tolta la presunzione di minore età. La realtà è diversa, addirittura opposta”. E’ il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, ad attaccare senza mezzi termini il quotidiano.

Malan: desolante propaganda a base di falsità

Il diritto alla protezione “è stato esteso a tutte le donne, quindi un ampliamento della tutela – continua Malan – Riguardo ai minori, nel caso di dubbio la presunzione di minore età è stata mantenuta e viene soltanto accelerata la procedura di accertamento, peraltro solo in casi di flussi migratori particolarmente ingenti. Non c’è alcun rovesciamento dell’onere della prova. La critica, per quanto aspra, è sempre benvenuta. Noi, a differenza di altri, difendiamo l’articolo 21 della Costituzione anche per chi ci attacca. Ma la propaganda fatta a forza di falsità è desolante e inquina il pubblico dibattito”.

La smentita di Palazzo Chigi sulla bufala della Repubblica

Poco prima da Palazzo Chigi era giunta una secca smentita all’articolo di Repubblica. “È priva di qualunque fondamento la notizia riportata dal quotidiano ‘La Repubblica’, in merito alla quale è stata pubblicata anche un’intervista del Garante per l’infanzia, secondo cui nel nuovo decreto oggi all’attenzione del Consiglio dei ministri verrebbe abrogata la presunzione di minore età nei casi di dubbio. In tali casi infatti la presunzione -articolo 19-bis, comma 8, decreto legislativo 142 del 2015- resta invariata: viene soltanto eccezionalmente accelerata, in presenza di flussi particolarmente ingenti, la procedura di accertamento, effettuata sotto controllo di garanzia dell’Autorità giudiziaria competente. Non è pertanto prevista alcuna inversione dell’onere della prova circa l’età del minore”.

“Si assiste con stupore -prosegue il comunicato- alla continua diffusione di notizie non veritiere e anzi fortemente errate, dopo quella di ieri secondo cui sarebbe stato eliminato il diritto alla protezione delle donne in gravidanza, diritto che è stato invece esteso a tutte le donne. Ci si attenderebbe dagli organi di informazione una verifica puntuale, prima della diffusione di notizie in grande evidenza”.

Foti: la stretta sui minori era irrinunciabile

L’intervento sui minori era irrinunciabile, spiega a sua volta Tommaso Foti, capogruppo FdI alla Camera: “Abbiamo persone che vengono in Italia che dichiarano di essere minori senza esserlo e quindi era doveroso un intervento legislativo”. E aggiunge che anche i Comuni chiedono passi in tal senso.

Infine da Bruxelles si fa sapere che la Commissione “non commenta” le “bozze di leggi”, ma la “detenzione” di migranti minorenni arrivati nell’Ue in modo irregolare “è una misura di ultima istanza, che si può applicare solo quando altre misure meno coercitive non si possono applicare“.

 

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