Il Pd spalleggia le Ong fuorilegge: nuova sceneggiata dem a bordo della Open Arms

1 Set 2023 11:35 - di Federica Argento
Open Arms Pd ong

Open Arms seconda puntata. E’ andata in onda la seconda parte della sceneggiata del Pd pro Ong fuorilegge. E’ il  secondo invito in una settimana a violare le leggi dello Stato da parte del partito della Schlein. Si spiega così il fatto che un’altra delegazione è  salita a bordo a farsi selfie e a portare solidarietà all’equipaggio della nave Ong. Che – lo ricordiamo- è stata fermata e multata per “salvataggi multipli e irregolarità rispetto alla nuova normativa in vigore dal primo gennaio. Sono tornate a Marina di Carrara le assessore alla protezione civile e al sociale, Monia Monni e Serena Spinelli, accompagnate dalla vicesindaca Roberta Crudeli. Lo hanno fatto per incontrare il comandante e l’equipaggio della Open Arms, la nave ferma nel porto apuano per decisione del Governo italiano.

Il Pd sale ancora sulla Open Arms e provoca il governo

L’aperta provocazione al governo Meloni in tema di immigrazione è ormai un dato di fatto. E’ l’elogio della disobbedienza. Nel Pd è consueto. Il loro “faro”, del resto, era e resta Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, condannato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il Pd si accoda alle Ong per propagandare un immigrazionismo spinto, in un momento in cui il governo sta facendo il possibile per disciplinare i flussi regolari e combattere l’immigrazione clandestina. Le norme che disciplina l’attività delle Ong sono note – in questo contesto-. Eppure la delegazione dem ha rinnovato la solidarietà e la gratitudine della Regione Toscana.

Dal Pd, solidarietà ad Open Arms che ha violato le leggi

“E’ davvero incredibilmente stridente – sottolineano Monni e Spinelli – il contrasto tra la realtà di uno spazio organizzato per salvare vite; e l’assurdità politica di un fermo amministrativo deciso per punire chi agisce mosso da spirito di solidarietà e umanità. E’ questa la prima sensazione che si ha salendo a bordo della Open Arms. E subito dopo questo, ciò che si avverte è il desiderio e, diremmo, la necessità di riprendere il lavoro”. Una sensazione sbagliata: il governo non ha impedito alle navi delle organizzazioni non governative di effettuareb salvataggi: ne ha regolamentato il numero e ha chiesto l’osservanza del porto sicuro su cui sbarcare. Due navi Ong neol mese di agosto hanno fatto di tsta propria, approdando a Lampedusa intasando l’hot spot e creando squilibrio. E’ evidente che al Pd che spalleggia le ong, non interessi venire a capo della massiccia immigrazione che coinvolge l’intera Europa.

Dal Pd pro Ong aperta sfida al governo

Le rappresentati del Pd strillano infatti: “E’ evidente, c’è una guerra in atto alle Ong, che non riesce però a nascondere il fallimento del Governo nella gestione dell’immigrazione”. La faccia di bronzo colossale: il Pd al governo ha creato questo stato di fatto che non poteva che esplodere. Con quale coraggio affermano che da parte dell’esecutivo c’è “un mix di incapacità e disumanità” ? E’ il coraggio della nullità. Quando ascoltiamo le loro “supercazzole” si capisce il nulla cosmico di cui sono il simbolo sul tema immigrazione e non solo. “Ciò che serve è  invece un approccio strutturale, che doti il sistema dell’accoglienza e integrazione (Sai) di risorse adeguate; per una gestione che rispetti i diritti di chi arriva e costruisca opportunità di integrazione nelle nostre comunità”. Le due esponenti del Pd sembrano le ventriloque della Schlein: appunto, non si capisce cosa vogliono proporre.

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