Casellati, il testo sul premierato presto in Cdm: stavolta si farà e sarà un “modello italiano”

18 Set 2023 11:07 - di Redazione
Casellati

«Quella costituzionale è la “riforma delle riforme”. Garantirà quella stabilità imprescindibile per realizzare tutte le riforme, dal lavoro alla natalità. Dalle infrastrutture al fisco, e così via». E nelle prossime settimane il governo Meloni varerà in consiglio dei ministri la riforma che introdurrà nel nostro sistema il premierato. Ad annunciarlo è lo stesso ministro Casellati, che in un’intervista a la Repubblica anticipa e spiega: «In questi mesi le congiunture economiche e le emergenze hanno modificato continuamente l’agenda di governo, ma il grosso del lavoro è stato fatto e siamo ormai “all’ultima curva” per tagliare il traguardo. Nelle prossime settimane il disegno di legge approderà in Consiglio dei ministri».

Riforme, Casellati: pronto il testo sul premierato

E ancora. «Il nostro programma elettorale prevedeva l’elezione diretta del presidente della Repubblica, ma mi sono indirizzata verso il premierato per arrivare ad una maggiore condivisione possibile. Due – spiega il ministro – sono i pilastri essenziali della riforma: stabilità dell’esecutivo ed elezione diretta del premier da parte dei cittadini. Sarà un “modello italiano” perché adattato alla sensibilità e alle esigenze del nostro Paese, in un sistema di pesi e contrappesi, che non svuoteranno le prerogative del Capo dello Stato come garante dell’unità nazionale. Il suo ruolo resterà cruciale e insostituibile».

«Sarà un “modello italiano”, adattato a sensibilità e esigenze del nostro Paese»

Una presentazione chiara ed esaustiva, quella che la Casellati propone sul testo inerente il premierato ai blocchi di partenza, e su cui, parlando di un confronto aperto con le opposizioni, sottolinea che sulla strada ormai imboccata non ci saranno ripensamenti. «Non possiamo più permetterci un sistema politico-istituzionale “zoppo”, perché i continui cambi di governo rendono precaria ogni scelta. Ecco perché quella costituzionale è la “riforma delle riforme”». Ma «come ogni forma di revisione costituzionale – è il ragionamento di Casellati – , i tempi di “messa a terra” di un testo sono lunghi perché preceduti da un’importante attività di ascolto che ho avuto con tutte le forze politiche, costituzionalisti, associazioni di categoria e sindacati per raccogliere criticità e soluzioni».

 

 

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