Donzelli mette il punto: “Renzi non entrerà nella maggioranza. All’Italia serve un’opposizione seria”

3 Ago 2023 10:04 - di Redazione
Donzelli

Renzi e Italia Viva non entreranno nella maggioranza di governo, che sta bene cosi com’è, mentre il vero problema dell’Italia è l’assenza di un’opposizione seria e riformista. In un’intervista a Libero, Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzativo di FdI, traccia la linea politica prima delle ferie d’agosto, iniziando dalla cena al Twiga con esponenti di IV ed escludendo la possibilità di un accordo politico “Non ho certo simpatie per i renziani, ma credo siano liberi di andare a cena dove vogliono. Al Twiga sono stati visti anche grillini e piddini negli ultimi anni. Non c’è nessun accordo politico in vista”.

Il reddito di cittadinanza e le ipocrisie del Pd

Nell’intervista a Libero, Giovanni Donzelli affronta il tema del reddito di cittadinanza e cita le parole pronunciate da Francesco Boccia all’epoca della sua istituzione” Il reddito di cittadinanza è una grande sciocchezza. Aumenterà solo il lavoro nero. Il tema vero è come creare nuovo lavoro”. “Aveva ragione quando diceva queste cose di buonsenso, non ora che rincorre i grillini. Gli italiani preferiscono sempre l’originale. E questo mostra la differenza sostanziale fra noi e il Pd: noi governiamo portando avanti coerentemente le idee con le quali ci siamo presentati agli elettori, loro cambiano idea in base alle convenienze politiche del momenti”.

“La strumentalità dell’opposizione non mi stupisce più.- dice ancora Donzelli sul reddito-Lo avevamo detto in campagna elettorale, lo abbiamo annunciato appena insediati e lo abbiamo fatto con la manovra approvata alla fine dello scorso anno. Lo avevano capito tutti, anche i percettori. Infatti solo l’annuncio della fine del reddito ha fatto aumentare l’occupazione. Molti nel frattempo si sono alzati dal divano e si sono rimboccati le maniche. Non lasceremo nessuno indietro fra le persone che sono in reale difficoltà”.

Donzelli: “Gli italiani hanno scelto una maggioranza chiara”

Su un possibile ingresso di Iv nel governo, Donzelli taglia corto “Con le elezioni gli italiani si sono espressi in modo netto dando un mandato ad una coalizione di centrodestra, che oggi è solida e più unita che mai. Ma anche lo stesso Renzi non mi sembra intenzionato a entrare in maggioranza. Lui è più abituato a farle saltare le maggioranze che ad entrarci” e precisa sul presidenzialismo e la proposta che oggi Renzi presenterà ufficialmente che “Giorgia Meloni sulle riforme ha detto di essere pronta a confrontarsi con tutti. I cittadini hanno il diritto di scegliere direttamente chili governa, alla nostra Nazione servono istituzioni solide e credibili. Dopo aver ascoltato tutti però la maggioranza si prenderà le proprie responsabilità e faremo valutare al Parlamento la nostra proposta”. Poi, l’auspicio che possa nascere un’opposizione credibile e diversa “l’Italia avrebbe tanto bisogno di un’opposizione seria, credibile, capace di fare le pulci al governo con proposte alternative. Noi quando eravamo all’opposizione pensavamo sempre al bene dell’Italia. A volte abbiamo votato pure a favore di misure che ritenevamo utili”.

I successi del governo Meloni e l’economia che cresce

Nell’intervista a Libero, il responsabile organizzativo di FdI cita tutti gli indicatori positivi a nove mesi di distanza dall’insediamento del governo “Da quando l’esecutivo si è insediato, tutti gli indicatori sono positivi. A partire da quello più importante: la disoccupazione, che è ai minimi da 15 anni. Ed anche il Pil continua ad esserlo. I commentatori di sinistra prevedevano (e auspicavano) i peggiori disastri con l’avvento della destra al governo: oggi possiamo dire che sono stati smentiti clamorosamente. Persino la Borsa e lo spread vanno meglio rispetto a quando governavano loro”

La chiosa è dedicata alla politica estera “siamo  sicuramente orgogliosi che grazie a Giorgia Meloni l’Italia sia finalmente al centro dello scacchiere a livello internazionale. In Usa, in Europa, in Africa e in tutto il Mediterraneo allargato. La strategia del piano Mattei è vincente non solo sul piano energetico e di approvazione delle materie prime, ma anche per bloccare le navi degli scafisti”.

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