Cacciari umilia la Schlein: “Da lei chiacchiere retoriche. La Meloni impara ed è intelligente” (video)

11 Ago 2023 15:06 - di Gabriele Alberti
Cacciari Schlein

“Ogni volta che la Schlein parla, ricompatta il centrodestra”. Massimo Cacciari è durissimo nel suo giudizio sulla segretaria del Pd. Per cui, quando a In Onda gli chiedono cosa si aspetta da questo incontro dell’11 agosto sul salario minimo tra opposizioni e premier Meloni, si scatena. Non si aspetta nulla dalla Schlein. O meglio – si aspetta le “solite chiacchierette retoriche” che mascherano un “disfatta culturale e politica”.  Come andrà a finire l’incontro sul salario minimo a Palazzo Chigi secondo Massimo Cacciari? E soprattutto, cosa pensa lui della misura su cui si confronteranno esecutivo e opposizione?

Cacciari alla Schlein: “Fai politica, diamine, non solo chiacchiere”

All’inizio Cacciari mette un silenzio imbarazzante tra lui e la domanda. Non ne pensa bene. Massacra non solo il Pd a trazione Schlein ma fa anche a brandelli i sindacati. Il commento del filosofo sul salario minimo è tutto da gustare nel suo intervento nella trasmissione di La 7 condotta da Aprile e Telese: “L’idea di poter stabilire i livelli salariali dallo Stato è ridicolo, è patetico. I livelli salariali si sono sempre stabiliti sulla base di contrattazioni tra organizzazioni dei lavoratori e tra i datori di lavori. Laddove non c’è questa capacità di contrattazion; laddove le organizzazioni sindacali, le rappresentanze dei lavoratori sono ridotte allo stato in cui attualmente sono ridotte, cosa può stabilire il salario minimo”. Il filosofo azzera in un attimo Landini &Co. E si attesta su un ragionamento in linea con quello che fanno il premier e il suo governo. Poi “disintegra” la Schlein accusandola, in buona sostanza, di non saper fare politica. Al contrario, elogiando la duttilità di Giorgia Meloni: “E’ capace, impara, è intelligente”. Lo studio antimeloniano incassa e tira avanti.

Da Cacciari una bocciatura alla vigilia dell’incontro con il governo

Ancora botte per la Schlein. Del resto, una segretaria che annuncia di andare a un incontro sul salario minimo per poi parlare al premier Meloni di Marcello De Angelis, dimostra in sostanza di andare al confronto solo per motivi propagandistici. E infatti Cacciari la critica aspramente: “Avrà una voce propria?” No. Le sue sono chiacchiere retoriche: non ha nulla da dire che sia qualcosa di diverso da salario e rdc. Ci sono proposte diverse? Con più respiro, più strategiche? No”. Una bocciatura sonora per Elly. Alla quale Cacciari tenta di fornire degli assist: “Perché non abbraccia la tassazione sui superprofitti? Sarebbe normale per una sinistra europea”. Cerca di dare alla Schlein dei suggerimenti tattici, lui uomo di sinistra, sia pur critico per questa derica di strategie e contenuti. “ Faccia leva, per esempio, sulle contraddizioni del centrodestra, perché non lo fa? Faccia politica, diamine”. Evidenzia così una lacuna macroscopica del Pd e di chi lo guida. Il filosofo di sinistra si arrabbia per l’inconcludenza di quanto osservato in questi mesi di segretaria. “ Ogni volta che parla compatta la destra”.

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