L’Accademia della Crusca: mettiamo l’italiano in Costituzione. Rampelli ringrazia: “La mia legge va avanti”

5 Giu 2023 16:31 - di Sara De Vico

“Includere, non discriminare. Ma senza schwa né asterischi, semplicemente usando l’italiano corretto e tutelandolo”. È uno dei passaggi della lunga intervista su La Verità al nuovo presidente dell’Accademia della Crusca Paolo D’Achille. Che, dall’alto del suo prestigioso incarico a capo della massima autorità linguistica, e forte di un curriculum pesante, è pronto ad avanzare una proposta. Della quale si è sentito molto parlare nel Palazzo nelle scorse settimane. Inserire la lingua italiana in Costituzione. Perché – sembrerà un paradosso – ma la nostra Carta non lo prevede. La proposta ‘langue’ da tempo. In più occasioni anche il precedente presidente della Crusca, Claudio Marazzini, si era espresso a favore di un “opportuno e auspicabile” riferimento in Costituzione della lingua italiana (“Darebbe più forza a una realtà di per sé assolutamente evidente”)

L’Accademia della Crusca propone l’italiano in Costituzione

A suon di record arriva il commento più che soddisfatto di Fabio Rampelli. Attaccato ad alzo zero dalle opposizioni, sempre in cerca di pericolosi nostalgici con il pallino dell’autarchia, per essere  il primo firmatario della proposta di legge costituzionale per inserire la lingua italiana nella Costituzione. E della proposta di legge ordinaria che prescrive l’utilizzo dell’italiano negli uffici pubblici, nelle leggi e nella comunicazione dello Stato nei confronti dei cittadini.

Rampelli: “Ringrazio D’Achille, la mia pdl va avanti

“Ringrazio il presidente dell’Accademia della Crusca professor Paolo D’Achille per il sostegno alla costituzionalizzazione della lingua italiana nell’intervista pubblicata da La Verità. E per aver dato la lettura autentica della proposta presentata, liberandola dalle strumentalizzazioni politiche e macchiettistiche cui abbiamo assistito”. Così in una nota il vicepresidente della Camera, deciso a portare a casa il risultato. “Nonostante i tentativi di intimorirci, l’iter sta andando avanti. E a breve la proposta di legge costituzionale sarà calendarizzata in Prima e in Settima commissione (Affari Costituzionali e Cultura)”, continua il parlamentare di Fratelli d’Italia. Che annuncia la richiesta di audizione del presidente dell’Accademia della Crusca. “Essendo il suo parere imprescindibile. Perché dà valore storico e culturale a una proposta che ha anche un’origine sociale nella necessità di aumentare la comprensione delle leggi e del diritto. Quindi di migliorare il funzionamento della nostra democrazia, già colpita duramente dal burocratese”.

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