L’utero in affitto sarà reato, la destra fa sul serio: si va in aula. E la sinistra si inizia a spaccare

30 Mag 2023 15:00 - di Marta Lima

Utero in affitto, la destra fa sul serio e si va in aula prima dell’estate per il voto. Si svolgerà lunedì 19 giugno, alla Camera, la discussione generale della proposta di legge della maggioranza che punta a rendere la maternità surrogata reato universale. La data è stata fissata in occasione della conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Sempre il 19 giugno avrà inizio la discussione generale sulla proposta di legge contro il bullismo. Intanto, anche a sinistra qualcosa si muoveUn appello aperto e firmato al momento da oltre 500 tra intellettuali, politici, femministe per dire no alla maternità surrogata: è quello che rivolge la Rete No Gpa (Gestazione per altri) attiva dal 2019 ai parlamentari nazionali ed europei. Tre le richieste: confermare il divieto assoluto previsto nella legge 40 sulla procreazione assistita, assumere iniziative internazionali a livello europeo e internazionale per il bando della Gpa; sollecitare il Parlamento a individuare una soluzione equilibrata a tutela di tutti i bambini.

Utero in affitto, la destra vanifica l’ostruzionismo dell’opposizione

In Commissione Giustizia, dopo una prima serie di voti che avevano bocciato gli emendamenti soppressivi presentati dalle forze di opposizione, la discussione era stata in un primo momento sospesa e poi rinviata per altri impegni in programma per i parlamentari. Le forze di maggioranza in modo compatto hanno bocciato le richieste delle opposizioni ed evitato così che si potesse affossare il disegno di legge o che al suo interno arrivassero le istanze a favore delle trascrizioni anagrafiche per “figli” di coppie gay.

Nel dettaglio, infatti, la maggioranza ha bocciato due emendamenti, del Pd e di +Europa, che avrebbero introdotto nell’ordinamento la trascrizione degli atti di nascita dei figli delle coppie gay concepiti all’estero, così come chiesto da alcuni sindaci “arcobaleno” lo scorso 12 maggio in un evento tenutosi a Torino. Per quanto riguarda, invece, l’emendamento soppressivo le opposizioni hanno votato in modo compatto ottenendo 12 voti. Contraria tutta la maggioranza che ha raggiunto 14 preferenze.

Secondo Carolina Varchi, relatrice della proposta di legge, “la maggioranza è unita sulla maternità surrogata. “Le opposizioni – ha spiegato – hanno presentato emendamenti che sono dei simboli di rivendicazioni loro che però avrebbero potuto trovare spazio in apposite proposte di legge quando erano maggioranza e governo. Ora noi riteniamo di poter andare avanti. Quello che voglio sottolineare, però, è che questo pdl non inficia in alcun modo i diritti dei bambini”.

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